TARANTO – “Vincere per distacco il Medagliere dell’ultimo Campionato del Mondo di Hong Kong ha rappresentato il punto più alto di una stagione fantastica. E ha dimostrato che anche in un panorama internazionale mai così globale, con ben 19 Nazioni capaci di salire sul podio iridato, la scherma italiana è una potenza mondiale”. A Taranto, ospite del podcast “Un mare di azzurri” in onda su Sportface da Casa Italia, in occasione dei Giochi del Mediterraneo 2026, il Presidente federale Luigi Mazzone ha parlato a trecentosessanta gradi del momento della scherma italiana tra successi in pedana e progetti di promozione della disciplina più medagliata dello sport olimpico nel nostro Paese.
Intervistato dalla giornalista di Sky Sport Cristiana Buonamano, il numero uno della FIS ha ripercorso alcune delle tappe più importanti degli ultimi mesi, ripartendo proprio dalla kermesse iridata svolta lo scorso luglio a Hong Kong. “C’è una foto che riassume meglio di qualsiasi altro momento un Mondiale trionfale per la scherma italiana: al termine della finale tutta azzurra di fioretto femminile individuale, Martina Favaretto si accascia a terra in lacrime, esprimendo così la gioia e l’emozione del suo primo titolo iridato, e Arianna Errigo, la nostra capitana e veterana, le va incontro per rialzarla e abbracciarla. In quest’immagine c’è tutto il nostro movimento”, le parole del presidente Mazzone. “Sì, è stata sicuramente un’edizione molto nel segno delle donne – prosegue –. Del resto, oltre alla doppietta nell’individuale, il Dream Team delle nostre fiorettiste ha trionfato anche nella competizione a squadre, così come hanno fatto le spadiste campionesse olimpiche, in una specialità che ha festeggiato anche l’argento di Giulia Rizzi. Eppure i ragazzi sono stati a propria volta eccezionali. Il nostro quartetto di fioretto maschile ha vinto un oro meraviglioso contro i padroni di casa di Hong Kong, all’ultima stoccata. Quando Bianchi ha piazzato il colpo del 45-44, in un palazzetto gremito, sono saltato in aria con il Viceconsole d’Italia e sua moglie che erano accanto a me in tribuna. È stato un momento bellissimo – ha ricordato con il sorriso Mazzone –. E poi gli argenti individuali di Pippo Macchi, sempre nel fioretto, e di Davide Di Veroli nella spada. Siamo arrivati in fondo quasi in tutte le gare. È stata una vera prova di forza, dimostrazione del grande lavoro che tutti i CT e i rispettivi staff stanno svolgendo con i nostri atleti, ma anche e soprattutto di quello che fa la base. Perché questi successi nascono nelle palestre di tutta Italia”.
Una riflessione anche sulla sciabola: “Vero, è l’unica arma che non è andata a medaglia, ma le sciabolatrici hanno perso il pass per la semifinale di una sola stoccata contro la fortissima Francia, dimostrando che ormai siamo lì a competere con le più forti, e anche al maschile, con la squadra che era campione del mondo in carica, senza il capitano Curatoli infortunato, sono certo che si sia trattato solo di un momento di transizione. Siamo assolutamente ottimisti per la Qualifica olimpica”.
Dopo aver parlato delle medaglie azzurre ai Giochi del Mediterraneo, e ringraziato il pubblico di Taranto per la straordinaria partecipazione nelle tre giornate di assalti al PalaRicciardi, il Presidente della Federazione Italiana Scherma ha fatto il punto su alcuni dei tanti progetti in corso. “Aumentare la base è l’obiettivo più importante. Per farlo stiamo osando: gli ultimi Campionati Italiani Assoluti Frecciarossa di Roma, con le finali nella stupenda location del Pincio, ne sono la dimostrazione. Occorre rischiare, crederci: vedere così tanto pubblico, in uno scenario unico al mondo, dà il senso di una scommessa vinta. Continueremo lungo questa strada. Tante altre iniziative, in primis il programma “A Scuola di Scherma” che vede la FIS supportare le società d’Italia protagoniste nella promozione della nostra disciplina tra gli studenti, contribuiranno a portare avanti una grande sfida. C’è da veicolare la bellezza di questo sport e soprattutto i valori che porta con sé”.
La chiosa sull’impegno sociale: “Da neuropsichiatra infantile, non potevo che fare dell’inclusione un pilastro della nostra attività. I progetti che il nostro Consiglio federale ha varato su questo tema, in primis per l’autismo, hanno avuto un grande successo. Per noi è un punto di partenza. La Federazione Italiana Scherma ha alla sua guida due medici e, proprio insieme al mio Vicepresidente vicario Daniele Garozzo, medico e campione olimpico, simbolo della Dual Career che è un vanto del nostro sport, abbiamo fin dal primo momento condiviso questa necessità. Vogliamo continuare a vincere così tante medaglie e arrivare ai Giochi di Los Angeles da protagonisti – ha concluso il presidente Mazzone – ma sentiamo anche il dovere di profondere sempre più impegno nel sociale, per esaltare la vocazione valoriale e inclusiva del nostro sport”.