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Fare luce sui ritardi e sul mancato coinvolgimento dei medici di medicina generale nella progettazione della futura Casa della Comunità Est 1, destinata a sorgere a Villa Ospizio nell’ambito del Programma di riqualificazione urbana di Reggio Emilia. A chiederlo, con un’interrogazione, è il consigliere di Fratelli d'Italia, Alessandro Aragona.
“Il 17 agosto - spiega il consigliere -, il responsabile della struttura operativa Cure primarie dell’Ausl di Reggio Emilia è intervenuto pubblicamente sulla vicenda, dichiarando che l’azienda segue con attenzione e preoccupazione i ritardi relativi al progetto della Casa della Comunità Est 1, indicando, fra i servizi programmati nella futura struttura, un ambulatorio medico disponibile 24 ore su 24, un servizio infermieristico attivo 12 ore al giorno, il coordinamento delle cure domiciliari, un’ampia presenza della medicina territoriale, la possibile presenza del servizio CUP".
“Molti medici di medicina generale non sarebbero stati coinvolti nell’organizzazione dell’assistenza territoriale e nell’integrazione dei diversi servizi sanitari - va avanti Aragona – e non risulterebbero coinvolti nella fase di progettazione della Casa di Comunità. Inoltre, pare non sia mai stata formalizzata nessuna richiesta relativa al trasferimento degli ambulatori dei medici di medicina generale all’interno della Casa di comunità".
Da qui l’interrogazione alla Giunta per fare chiarezza sulla vicenda e per sapere se siano o meno avvenute le interlocuzioni necessarie fra tutte le parti coinvolte e quali siano gli accordi effettivamente presi con i medici di medicina generale.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 27-08-2026, 15:34