Formazione
Con l’apertura del nuovo sportello dedicato alla misura “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI”, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione oltre 12 milioni di euro per sostenere la formazione del personale in ambiti legati alla trasformazione digitale, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità.
L’incentivo si rivolge alle PMI con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e può rappresentare una leva concreta per rafforzare il capitale umano, elemento sempre più decisivo per la competitività delle organizzazioni.
Perché le PMI dovrebbero informarsi subito
Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale, sostenibilità, automazione e valorizzazione dei dati stanno trasformando profondamente il modo in cui le imprese operano e competono. In questo scenario, la tecnologia da sola non basta: per generare risultati servono competenze adeguate, diffuse e aggiornate.
La misura offre alle imprese l’opportunità di finanziare percorsi formativi finalizzati a:
- sviluppare competenze tecniche e manageriali strategiche
- accelerare progetti di innovazione e digitalizzazione
- supportare iniziative di sostenibilità ed efficientamento
- ridurre il rischio di carenza di competenze nelle aree emergenti
- aumentare la capacità dell’organizzazione di adattarsi al cambiamento
Si tratta quindi non solo di un contributo economico, ma di un investimento che può produrre valore duraturo per l’impresa, rafforzandone la capacità di innovare nel medio e lungo periodo.
Come vengono valutate le domande?
Un aspetto particolarmente interessante riguarda le modalità di valutazione delle domande.
La misura non si configura come un tradizionale click day: la rapidità di presentazione rappresenta infatti soltanto un criterio residuale di spareggio.
Per posizionarsi efficacemente in graduatoria assumono maggiore rilevanza elementi quali il numero di dipendenti coinvolti, la quota di personale interessata dal percorso formativo e la capacità del progetto di coprire più ambiti di competenza strategici.
Per questo motivo, è importante iniziare fin da subito a riflettere sui fabbisogni formativi dell’organizzazione e sulla costruzione di un percorso coerente con gli obiettivi di crescita e innovazione dell’impresa.
Prima di avviare la candidatura è opportuno verificare attentamente anche i requisiti previsti dalla misura.
Possono accedere alle agevolazioni esclusivamente le PMI localizzate nelle regioni ammesse dal bando e in possesso delle condizioni previste dalla normativa di riferimento.
È inoltre importante evidenziare che non possono presentare una nuova domanda le imprese che hanno già partecipato al precedente sportello, anche nel caso in cui intendano proporre un diverso percorso formativo.
Come Cefriel può supportare le PMI
Da oltre trent’anni Cefriel accompagna imprese e organizzazioni nei percorsi di innovazione, trasformazione digitale e sviluppo delle competenze.
Fondato dal Politecnico di Milano, Cefriel affianca imprese e pubbliche amministrazioni nei percorsi di innovazione, integrando ricerca, competenze tecnologiche e formazione per sviluppare le capacità necessarie a trasformare il cambiamento in valore concreto.
Le aree finanziabili dalla misura coincidono con molti degli ambiti sui quali Cefriel supporta quotidianamente aziende e pubbliche amministrazioni, tra cui:
- Intelligenza Artificiale e Data Analytics
- Internet of Things e sistemi embedded
- Robotica e automazione
- Industria intelligente e sostenibile
- Smart manufacturing
- Digitalizzazione dei processi e delle catene del valore
- Efficienza energetica e sostenibilità
- Data-driven innovation e gestione dei dati
Grazie a questo approccio, Cefriel può affiancare le PMI nell’identificazione dei fabbisogni, nella progettazione di percorsi formativi ad alto impatto e nello sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide della trasformazione digitale e sostenibile.
Investire nelle persone per creare valore duraturo
Le tecnologie evolvono rapidamente, ma il vero fattore abilitante del cambiamento restano le persone.
Le imprese che sapranno cogliere questa opportunità potranno trasformare un incentivo pubblico in un investimento strategico, sviluppando le competenze necessarie per innovare, aumentare la propria competitività e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide future.
Con l’apertura dello sportello prevista per il 10 settembre 2026, questo è il momento giusto per pianificare un percorso di crescita delle competenze coerente con gli obiettivi dell’organizzazione.
La tua PMI è pronta a cogliere questa opportunità?
Prima dell’apertura dello sportello, può essere utile porsi alcune domande per valutare il potenziale beneficio della misura e la solidità della candidatura.
- La tua impresa sta affrontando progetti di innovazione, digitalizzazione o sostenibilità?
Nuove tecnologie, Intelligenza Artificiale, IoT, automazione o iniziative di efficientamento energetico richiedono competenze che spesso devono essere sviluppate o aggiornate all’interno dell’organizzazione. - Hai identificato le competenze che serviranno nei prossimi 12-24 mesi?
Anticipare i fabbisogni formativi permette di preparare l’azienda alle evoluzioni tecnologiche e di mercato, riducendo il rischio di rallentare i progetti di innovazione. - Quanti dipendenti potrebbero essere coinvolti?
La misura premia i progetti che generano un impatto diffuso sull’organizzazione. Coinvolgere una quota significativa del personale può contribuire a rafforzare la candidatura. - Il tuo percorso formativo copre più aree strategiche?
Integrare competenze su Intelligenza Artificiale, dati, digitalizzazione dei processi e sostenibilità può aumentare il valore del progetto e rispondere meglio agli obiettivi della misura. - Hai già individuato il partner giusto?
La qualità del progetto formativo rappresenta un elemento determinante. Avere al proprio fianco un partner in grado di coniugare innovazione tecnologica, metodologia formativa e conoscenza delle esigenze delle imprese può fare la differenza.