2025- Nel 45esimo anniversario della strage di Bologna del 2 agosto 1980, il Servizio Informazione dell'Assemblea legislativa ha dedicato uno speciale tv di 30 minuti che ripercorre gli eventi, le sentenze e le storie legate all'attentato alla Stazione Centrale. Un approfondimento che ha coinvolto il futuro presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime, Paolo Lambertini e anche il presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Maurizio Fabbri.
Lambertini aveva 14 anni quando perse sua mamma, Mirella Fornasari, giovane dipendente della Cigar. Nello speciale tv ricorda come seppe della bomba alla stazione e di come scoprì che sua mamma non era sopravvissuta. E pensa al suo futuro ruolo da presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime: “Si è concluso un periodo intenso di impegno sul tema della giustizia e della ricerca della verità. Ora si apre un periodo nel quale possiamo dedicare energia ad altro, come la riorganizzazione del nostro archivio e la costruzione di un polo di consultazione di tutto il materiale”.
In studio anche il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Maurizio Fabbri che nel 1980 aveva poco più di 2 anni: “Ad un ragazzo di oggi direi di non perdere mai la speranza, perché la prima reazione potrebbe essere di rabbia e incredulità. Però se degli uomini hanno fatto questo, è anche vero che altri sono stati soccorritori, le istituzioni hanno accompagnato il percorso della verità. E i familiari, invece che lasciarsi andare alla vendetta, si sono uniti per cercare verità e giustizia. Quindi direi loro di non abbandonarsi alla rassegnazione ma combattere sempre per un futuro migliore”.
Protagoniste della trasmissione anche le tante iniziative realizzate in questi anni dall’Assemblea legislativa di viale Aldo Moro: da “Cantiere 2 agosto” fino al progetto “A destino” e il film di Giulia Giapponesi “Quel dolore non è immobile” disponibile anche su RaiPlay.