Il mercato mondiale dei sistemi di accumulo ha un nuovo leader. BYD ha chiuso il 2025 al primo posto tra gli integratori globali di BESS, raggiungendo una quota del 13% e superando Tesla, ferma al 10%, secondo i dati di Benchmark Mineral Intelligence riportati da InsideEVs.
Il sorpasso arriva in un momento di forte espansione dello storage stazionario, sostenuto dalla crescita delle rinnovabili, dalla necessità di aumentare la flessibilità delle reti elettriche e dalla realizzazione di impianti di dimensioni sempre maggiori.
BYD supera i 60 GWh di sistemi di accumulo
Nel corso del 2025 BYD ha distribuito oltre 60 GWh di sistemi di accumulo energetico a livello globale, contro i 46,7 GWh attribuiti a Tesla. Quest’ultima ha comunque registrato una crescita annuale del 49%, senza però riuscire a conservare la leadership detenuta nei due anni precedenti.
Alle loro spalle si conferma una presenza particolarmente forte dell’industria cinese. Nella classifica riportata da Benchmark figurano anche Sungrow, CATL, CRRC Zhuzhou e Hyper Strong.
La tendenza è proseguita nel 2026: nei primi sei mesi dell’anno le spedizioni globali di sistemi BESS hanno raggiunto circa 313 GWh, con una crescita del 93% su base annua. BYD Energy Storage ha mantenuto la prima posizione nella classifica di Benchmark con una quota del 9,1%.
Va precisato che le classifiche possono differire in funzione della metodologia utilizzata. Wood Mackenzie, per esempio, colloca Tesla e Sungrow ai primi due posti nel mercato 2025 e BYD al terzo, evidenziando comunque la rapida crescita del produttore cinese e il predominio degli integratori asiatici.
Un mercato globale arrivato a 315 GWh
La crescita di BYD si inserisce in un mercato che sta aumentando rapidamente di dimensioni.
Secondo i dati riportati da InsideEVs, nel 2025 le installazioni mondiali di BESS sono cresciute del 51%, raggiungendo circa 315 GWh, mentre le spedizioni globali di celle destinate all’accumulo stazionario hanno superato i 600 GWh.
Una parte significativa dell’espansione arriva dalla Cina, ma la diffusione dei grandi sistemi di accumulo sta interessando ormai numerosi mercati.
Il Medio Oriente rappresenta uno degli esempi più evidenti. Nel giugno 2026 l’Arabia Saudita ha messo in servizio 12,5 GWh di capacità BESS attraverso cinque progetti della Saudi Electricity Company, tutti equipaggiati con sistemi forniti da BYD.
HaoHan porta la capacità a 14,5 MWh per unità
Tra gli elementi della strategia tecnologica di BYD c’è HaoHan, il sistema di accumulo utility-scale presentato nel settembre 2025.
La piattaforma raggiunge una capacità di 14,5 MWh per unità e utilizza celle Blade dedicate allo storage con capacità fino a 2.710 Ah. In uno spazio equivalente a un container da 20 piedi il sistema può concentrare 10 MWh di energia.
Il dato evidenzia una delle principali tendenze del mercato BESS: aumentare la quantità di energia immagazzinabile nello stesso spazio, riducendo il numero di container e semplificando la configurazione dei grandi impianti.
La corsa alla densità energetica non riguarda soltanto BYD. Nel settore stanno arrivando sistemi di capacità crescente, con diversi produttori impegnati nello sviluppo di celle di grande formato e piattaforme sempre più integrate.
L’integrazione verticale come vantaggio competitivo
BYD dispone inoltre di una caratteristica industriale rilevante: controlla direttamente una parte molto ampia della propria filiera, dalla produzione delle celle fino all’integrazione dei sistemi completi.
Tesla segue un modello differente e utilizza anche celle provenienti da fornitori esterni per i propri sistemi Megapack. Parallelamente sta ampliando la capacità produttiva dedicata allo storage e ha introdotto le nuove generazioni Megapack 3 e Megablock.
La competizione non riguarda quindi soltanto la capacità del singolo sistema, ma coinvolge costi, disponibilità delle celle, densità energetica, sicurezza, software di gestione e capacità di consegnare grandi volumi.
La Cina rafforza il peso nella filiera BESS
Il dato forse più significativo va oltre il confronto tra BYD e Tesla. Il settore dell’accumulo stazionario mostra infatti una fortissima concentrazione di produttori cinesi.
Nei primi sei mesi del 2026 tutti i primi dieci fornitori mondiali di celle BESS rilevati da Benchmark erano aziende cinesi, con una quota complessiva dell’83,3%. Nel segmento dell’integrazione dei sistemi, invece, Tesla risultava l’unica società non cinese presente nella top ten.
La leadership conquistata da BYD rappresenta quindi anche un’indicazione dell’evoluzione industriale del settore: con la crescita dello storage utility-scale, la competizione globale si sta spostando sempre più verso la capacità di produrre celle su larga scala, integrarle in sistemi ad alta densità e fornire infrastrutture BESS nell’ordine dei gigawattora.