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La Giunta chiarisca quale sia lo stato del percorso relativo all’approvazione definitiva della Variante al Pai-Po (Piano assetto idrogeologico Po) e all’aggiornamento delle mappe Pgra (Piano gestione rischio alluvioni) per i bacini romagnoli e Conca-Marecchia e quali siano i tempi per l’esame delle osservazioni e per l’adozione definitiva.
A chiederlo, con un’interrogazione alla giunta, è il consigliere di Forza Italia, Pietro Vignali. Le nuove mappe del rischio, infatti, toccano da vicino molte aree costiere, da Rimini ai lidi ravennati, passando per Riccione, Bellaria-Igea Marina, Cesenatico e Cervia, con possibili conseguenze su interventi edilizi già programmati ed autorizzati, riqualificazioni, investimenti da parte delle imprese turistiche e programmi di rigenerazione urbana dei Comuni.
“La necessità di garantire la massima sicurezza idraulica e la tutela della popolazione non è in discussione - precisa Vignali -, ma deve essere accompagnata da un quadro normativo certo e proporzionato, evitando che l'onere economico e amministrativo della fase di passaggio ricada esclusivamente sulle imprese, sui cittadini e sugli enti locali interessati”. L’esponente di FI ricorda come la norma regionale in materia attribuisca alla Giunta regionale la possibilità di emanare ulteriori disposizioni, volte a garantire coerenza e omogeneità nel recepire le pianificazioni di bacino.
Da qui l’interrogazione all’esecutivo regionale per sapere se siano già state adottate disposizioni per assicurare criteri uniformi per la gestione delle pratiche edilizie da parte dei Comuni, se sia stata effettuata una verifica sugli effetti economici derivanti da questa incertezza normativa e se siano previsti ristori per le imprese turistiche e gli operatori balneari che possano documentare maggiori costi o danni riconducibili agli effetti di questa fase transitoria. Alla Giunta si chiede anche di istituire un fondo specifico per sostenere le spese di studi idraulici ed eventuali adeguamenti progettuali per i territori costieri per rendere compatibili gli investimenti con le nuove condizioni di pericolosità risultanti dalla nuova perimetrazione.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 01-09-2026, 16:16