A seguito della lettura degli articoli pubblicati nella giornata odierna, sono stati convocati tutti gli Organi della Fondazione Cassamarca, i quali, all’unanimità, precisano che ogni comportamento e ogni iniziativa assunti dalla Fondazione sono esclusivamente orientati al vantaggio e al benessere della collettività, nel pieno rispetto di tutte le Istituzioni.
Chiedere a qualunque soggetto, Fondazione compresa, l’adempimento degli obblighi derivanti da impegni contrattuali non manifesta in alcun modo ostilità. La Fondazione, già con lettera del 6 novembre 2025, aveva dichiarato al Comune di essere pronta al trasferimento a titolo gratuito a vantaggio del Comune stesso dell’immobile di oltre 1000 mq, situato in Area Appiani, già oggetto di un comodato a favore dell’ente territoriale; nel contempo aveva richiamato all’attenzione della Provincia il suo obbligo di corrispondere alla Fondazione la somma di un milione di euro in linea capitale. E ciò quali ultimi atti del cosiddetto “risiko immobiliare”, che risale a oltre 20 anni orsono, e quali atti dovuti a fronte delle responsabilità degli Organi della Fondazione verso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Fondazione Cassamarca esprime, inoltre, il proprio plauso al Comune di Treviso e agli Atenei di Padova e di Venezia per gli accordi raggiunti in tema di università, pur non nascondendo la propria sorpresa per non essere stata minimamente coinvolta nei relativi procedimenti, considerato che la Fondazione negli ultimi 25 anni ha destinato al progetto universitario in Treviso oltre 220 milioni di euro a titolo puramente erogativo.
A ulteriore dimostrazione dell’atteggiamento filantropico che, nei limiti delle proprie possibilità economiche, da sempre caratterizza l’operato della Fondazione, vi è la già citata lettera del 6 novembre 2025, con la quale Fondazione Cassamarca aveva comunicato al Comune di Treviso la propria disponibilità a concedere, a titolo di liberalità, il Teatro delle Voci in luogo del predetto immobile in Area Appiani, ritenendo che tale iniziativa potesse rappresentare un significativo contributo alla riqualificazione del Villaggio San Liberale-San Paolo.
Al qual proposito va sottolineato che il valore del Teatro delle Voci è pari al quadruplo dell’immobile sopra richiamato.
A tale proposta il Comune di Treviso non ha mai dato riscontro. Conseguentemente, Fondazione Cassamarca, il 3 agosto 2026, ha revocato la propria offerta e ha assegnato il Teatro alla società “Teatri Trevigiani srl” di lì a poco costituita.