Parma, 9 settembre 2026 – La fusione Seri Industrial in SE.R.I. S.p.A. è al centro dell’attenzione di Confconsumatori per le conseguenze che l’operazione potrà avere sui piccoli azionisti. Gli azionisti saranno chiamati a pronunciarsi nell’Assemblea straordinaria convocata per il prossimo 12 novembre 2026. L’operazione presenta conseguenze particolarmente rilevanti per i piccoli azionisti. Con la fusione, infatti, le azioni Seri Industrial cesseranno di essere quotate su Euronext Milan.
Gli azionisti che non eserciteranno il diritto di recesso riceveranno azioni della non quotata SE.R.I. Il rapporto di cambio previsto è di 1,9167 azioni SE.R.I. per ogni azione Seri Industrial posseduta.
Un passaggio che Confconsumatori ritiene meriti la massima attenzione da parte dei risparmiatori.
Fusione Seri Industrial: da 4,60 euro a 2,556 euro
Tra i dati contenuti nella documentazione societaria emerge un elemento destinato inevitabilmente a suscitare l’attenzione degli azionisti.
Ai fini della determinazione del rapporto di cambio, alla singola azione Seri Industrial è stato attribuito un valore di 4,60 euro. Tale valore risulta da un intervallo valutativo compreso tra 3,77 e 5,42 euro.
Alla singola azione SE.R.I. è stato invece attribuito un valore di 2,40 euro. Da questi valori deriva il rapporto di cambio di 1,9167.
Il valore di liquidazione riconosciuto agli azionisti di Seri Industrial legittimati a esercitare il diritto di recesso è invece di 2,556 euro per azione. La determinazione segue il criterio previsto dall’art. 2437-ter del Codice civile per le società quotate.
Si tratta, è bene precisarlo, di valori con natura e funzione differenti. Anche i criteri utilizzati per determinarli sono diversi.
La loro distanza non consente quindi, da sola, di affermare l’esistenza di un’irregolarità.
Per Confconsumatori, tuttavia, la rilevanza economica della differenza merita attenzione. Le caratteristiche complessive dell’operazione rendono necessario un approfondimento sotto il profilo della tutela degli azionisti di minoranza.
«Una fusione che determina anche la perdita della quotazione e dunque l’illiquidità del titolo rappresenta un passaggio estremamente delicato per il piccolo risparmiatore», dichiara l’avvocato Carmelo Calì, presidente nazionale di Confconsumatori.
«Il nostro compito – prosegue Calì – è fare in modo che gli azionisti abbiano piena consapevolezza delle conseguenze delle decisioni che saranno chiamati ad assumere. Devono inoltre poter verificare, con l’assistenza di professionisti qualificati, se i loro diritti siano stati integralmente rispettati.
Per questo Confconsumatori intende raccogliere le segnalazioni e aggregare gli azionisti interessati, affinché nessuno sia costretto ad affrontare individualmente una vicenda così complessa.
Confconsumatori intende ricostruire l’intera operazione, la sequenza delle informazioni comunicate al mercato e la formazione dei valori utilizzati. L’obiettivo è capire se ai piccoli azionisti sia stato assicurato un trattamento corretto e quali strumenti di tutela possano concretamente essere azionati.»
Fusione Seri Industrial: tre possibili piani di tutela
Sul piano tecnico interviene l’avvocato Antonio Pinto, responsabile del settore Prodotti finanziari di Confconsumatori:
«Per i piccoli azionisti di Seri Industrial occorre distinguere almeno tre possibili piani di tutela. Questi devono essere valutati sulla base della posizione concreta di ciascun investitore e della documentazione che accompagnerà l’operazione.»
1. Il diritto di recesso
La prima strada è il diritto di recesso.
Gli azionisti che non concorreranno all’approvazione della fusione potranno uscire dalla società. Otterranno il valore di liquidazione determinato in 2,556 euro per azione, ai sensi dell’art. 2437-ter c.c.
È però importante chiarire che questo valore deriva dal criterio legale fondato sull’andamento delle quotazioni. Non coincide quindi con il valore economico di 4,60 euro per azione attribuito a Seri Industrial ai fini del rapporto di cambio.
Proprio per questo riteniamo necessario approfondire anche come si sia formato, nel periodo rilevante, il prezzo di mercato del titolo.
2. La possibile contestazione dell’operazione
La seconda strada riguarda la possibilità di contestare l’operazione prima che la fusione divenga definitivamente efficace.
Questa possibilità dovrà essere valutata qualora dall’esame della documentazione emergano concreti vizi della deliberazione, del procedimento o della determinazione del rapporto di cambio.
In questa verifica assume particolare rilievo anche la natura dell’operazione. La fusione è infatti qualificata dalla stessa società come operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza. Inoltre, l’incorporante è la società controllante.
Occorrerà quindi esaminare con particolare attenzione le metodologie utilizzate per attribuire i due valori: 4,60 euro per azione a Seri Industrial e 2,40 euro a SE.R.I.
Dovrà essere esaminata anche la relazione dell’esperto chiamato a pronunciarsi sulla congruità del rapporto di cambio, ai sensi dell’art. 2501-sexies c.c.
3. La tutela risarcitoria
Il terzo piano di tutela è quello risarcitorio. Può assumere rilievo anche dopo il perfezionamento della fusione.
L’art. 2504-quater c.c. impedisce infatti di dichiarare invalida la fusione una volta eseguite le iscrizioni previste dalla legge. La norma lascia però espressamente salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai soci o ai terzi danneggiati.
In questo ambito Confconsumatori intende approfondire anche un ulteriore profilo. Si tratta della correttezza dell’informativa resa al mercato ai sensi del Regolamento europeo sugli abusi di mercato (MAR).
Confconsumatori raccoglie le adesioni degli azionisti Seri Industrial
Confconsumatori invita tutti i piccoli azionisti di Seri Industrial interessati dall’operazione a contattare l’Associazione e ad associarsi. Sarà così possibile effettuare una valutazione coordinata delle singole posizioni.
L’obiettivo è creare un gruppo di azionisti attraverso il quale:
- analizzare la documentazione relativa alla fusione e al rapporto di cambio;
- verificare la posizione individuale di ciascun investitore;
- fornire informazioni sul diritto di recesso e sulle relative condizioni;
- valutare la correttezza dell’informativa societaria e delle procedure seguite;
- approfondire le conseguenze del passaggio da azioni quotate ad azioni non negoziate su un mercato regolamentato;
- individuare, ove ne ricorrano i presupposti, iniziative di tutela individuali o collettive nell’interesse degli azionisti di minoranza.
L’iniziativa non presuppone che siano già state accertate violazioni o responsabilità. Nasce dalla necessità di consentire ai piccoli azionisti di affrontare l’operazione in maniera organizzata e consapevole.
L’approfondimento de Il Sole 24 Ore sulla fusione Seri Industrial
La vicenda è stata oggetto anche di un approfondimento pubblicato da Il Sole 24 Ore. L’articolo affronta gli aspetti tecnici dell’operazione e le questioni emerse in relazione alla posizione degli azionisti, a cura dell’avvocato Antonio Pinto.
→ Leggi l’approfondimento de Il Sole 24 Ore QUI
Come contattare Confconsumatori
Gli azionisti interessati dall’operazione possono rivolgersi a Confconsumatori per ricevere maggiori informazioni sull’iniziativa.
È inoltre possibile sottoporre all’Associazione la propria posizione e richiedere ulteriori chiarimenti.
→ Contatta Confconsumatori: Spiegaci il tuo problema – CONFCONSUMATORI