Il 3 e 4 ottobre torna “Urban Nature”, il progetto nazionale promosso dal WWF che punta a riportare la natura al centro della vita urbana e a rafforzare la resilienza delle città di fronte alla crisi climatica. Giunta alla sua decima edizione, l’iniziativa si conferma un appuntamento diffuso e partecipato, pensato per coinvolgere cittadini, famiglie e giovani nella tutela della biodiversità urbana.
L’edizione 2026, intitolata “La natura si fa cura”, si svilupperà in oltre cento piazze italiane con attività, stand e laboratori dedicati alla valorizzazione del verde cittadino. Un format ormai consolidato che mira a trasformare lo spazio urbano in un luogo più sano, vivibile e capace di rispondere agli effetti sempre più intensi del riscaldamento globale.
Il contesto è quello di città sempre più esposte a pressioni ambientali e climatiche. Oltre il 57% della popolazione mondiale vive in aree urbane, percentuale che in Italia supera il 70%, rendendo le città veri e propri epicentri delle principali criticità ambientali contemporanee: inquinamento atmosferico, consumo di suolo, perdita di biodiversità e impatti della crisi climatica. Tra questi, l’effetto “isola di calore” rappresenta una delle conseguenze più evidenti, con temperature urbane fino a 3–5°C superiori rispetto alle zone rurali circostanti.
Obiettivo: più verde nelle città
Secondo il WWF, il verde urbano non può più essere considerato un elemento accessorio o decorativo, ma una vera e propria infrastruttura essenziale. Parchi, alberature e corridoi ecologici contribuiscono infatti a ridurre le temperature, migliorare la qualità dell’aria, limitare il consumo di suolo e rafforzare la presenza di specie fondamentali come gli impollinatori, aumentando al tempo stesso la capacità delle città di adattarsi agli eventi climatici estremi.
In questo quadro, Urban Nature si rivolge a un pubblico ampio e intergenerazionale, con un programma di iniziative che nelle prossime settimane verrà presentato a livello nazionale. L’obiettivo dichiarato è duplice: sensibilizzare i cittadini sul valore della natura in città e richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di integrare stabilmente il verde urbano nelle politiche di salute pubblica e sicurezza ambientale.