INTERROGAZIONE N. 501/A | Consiglio regionale della Sardegna

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 501/A

INTERROGAZIONE SORGIA – TRUZZU – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – PIGA – RUBIU – USAI, con richiesta di risposta scritta, sulla procedura di integrazione e privatizzazione del sistema aeroportuale sardo (scalo di Cagliari-Elmas), mancato rispetto delle prerogative del Consiglio regionale e contestuale stato di grave crisi della continuità territoriale.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– durante la stagione estiva 2026 appena trascorsa, la Sardegna ha vissuto una crisi senza precedenti per quanto concerne la continuità territoriale aerea, caratterizzata da una cronica carenza di posti, tariffe insostenibili e gravissimi disagi che hanno colpito residenti, studenti, pazienti sardi costretti a viaggiare per cure mediche, oltre a danneggiare pesantemente l’intero comparto turistico;
– in questo drammatico contesto di collasso del diritto alla mobilità dei sardi, la priorità dell’esecutivo regionale è sembrata orientata verso l’accelerazione del processo di fusione e privatizzazione degli scali aeroportuali sardi, con particolare riferimento all’aeroporto di Cagliari-Elmas, a favore del fondo d’investimento privato F2i;
– la Giunta regionale ha portato avanti tale operazione giungendo all’approvazione del cosiddetto term sheet per l’integrazione industriale, compiendo passi decisivi verso la cessione del controllo pubblico delle infrastrutture;

CONSIDERATO che:
– sulla questione della privatizzazione della società di gestione dell’aeroporto di Cagliari e sulla perdita del controllo pubblico (attualmente in capo alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIAA)) si è già espressa in passato la Corte dei conti, formulando pesanti bocciature e sollevando criticità insormontabili a tutela del patrimonio pubblico;
– il Consiglio regionale, massima espressione democratica della volontà dei cittadini sardi, ha recentemente inviato un inequivocabile segnale politico all’esecutivo: in sede di approvazione dell’ultima variazione di bilancio, è stato infatti provvidenzialmente ritirato l’articolo che prevedeva lo stanziamento delle somme destinate a finanziare questa operazione;
– procedere a colpi di deliberazioni di Giunta regionale su un tema così strategico, ignorando la volontà manifestata dall’aula e sfidando i pregressi pronunciamenti della magistratura contabile, rappresenta una grave sgrammaticatura istituzionale e una forzatura inaccettabile;

RITENUTO che:
– la cessione delle chiavi dei nostri aeroporti a fondi d’investimento trasformerebbe un’infrastruttura vitale per il diritto alla mobilità e per l’economia dell’Isola in un mero asset speculativo;
– le scelte strategiche in grado di ipotecare il futuro dei trasporti dell’Isola per i prossimi decenni debbano essere sottoposte al preventivo, trasparente e rigoroso vaglio del Consiglio regionale, e non relegate alle stanze dell’esecutivo;
– la reale e assoluta priorità della Giunta regionale debba essere la risoluzione definitiva del disastro della continuità territoriale e non la svendita degli asset pubblici,

tutto ciò premesso e considerato,

interrogano la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere:
1) se non ritengano doveroso e urgente disporre il blocco immediato dell’operazione di fusione e privatizzazione, ritirando l’adesione della Regione al term sheet, in ossequio alle prerogative del Consiglio regionale e al segnale politico emerso con il ritiro dei fondi nell’ultima variazione di bilancio;
2) come intendano giustificare sul piano politico e amministrativo la volontà di forzare la mano su questa operazione, eludendo di fatto i pesanti rilievi già espressi in materia dalla Corte dei conti;
3) quali garanzie intendano fornire affinché qualsiasi futura riorganizzazione societaria del sistema aeroportuale sardo sia vincolata al mantenimento del solido controllo pubblico, a tutela del diritto alla mobilità dei sardi;
4) quali misure urgenti e strutturali la Giunta regionale stia realmente mettendo in campo per porre rimedio al disastroso collasso della continuità territoriale certificato nell’estate 2026, ripristinando il fondamentale diritto dei cittadini sardi a viaggiare a condizioni dignitose, certe e accessibili.

Cagliari, 11 settembre 2026

Recapiti
Massimo Loi