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“Stanziare maggior risorse regionali per la scuola in modo da risolvere i problemi provocati dalla drastica e generalizzata riduzione delle ore assegnate dai Comuni e dalle Unioni di Comuni agli educatori professionali sul sostegno all’interno delle scuole statali”.
A chiederlo, in un’interrogazione, è Marta Evangelisti (Fratelli d'Italia) che chiede i dati esatti, suddivisi per ciascun ambito provinciale dell’Emilia-Romagna, relativi alle ore di assistenza specialistica e agli educatori effettivamente garantiti rispetto al fabbisogno reale manifestato dalle scuole e dalle famiglie per il corrente anno scolastico.
Alla Regione, la capogruppo di FdI chiede “quali iniziative di carattere finanziario e programmatorio intenda assumere per integrare i fondi destinati ai Comuni e alle Unioni di Comuni, al fine di ripristinare immediatamente le ore di sostegno educativo tagliate e sanare una situazione che lede il diritto costituzionale all'istruzione degli alunni con disabilità, oltre che la convocazione di un tavolo istituzionale permanente che veda la partecipazione dell'Ufficio Scolastico Regionale, degli Enti Locali, delle rappresentanze sindacali e delle associazioni delle famiglie, volto a ridefinire le linee guida della programmazione scolastica territoriale, per evitare che la mancanza di coordinamento regionale continui a scaricare le proprie inefficienze organizzative sulla qualità della scuola emiliano-romagnola”.
Fra le richieste alla Giunta c’è quella di procedere a una ricognizione urgente e a una conseguente rimodulazione dei fondi del bilancio regionale, con particolare riferimento alle risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e a quelle per il welfare, al fine di stanziare contributi straordinari e immediati a favore dei Comuni capoluogo e delle Unioni montane, scongiurando così le interruzioni di pubblico servizio e garantendo la copertura integrale del servizio di trasporto scolastico e di assistenza specialistica sin dai primi giorni di lezione.
L’obiettivo? “Mettere in campo azioni di coordinamento e di indirizzo politico-amministrativo la Giunta intenda attivare nei confronti dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) regionale per uniformare i bandi e i contratti di appalto dei servizi educativi territoriali in tutti i bacini dell’Emilia-Romagna; ciò al fine di superare l’attuale frammentazione dei modelli gestionali locali che genera insostenibili disparità di trattamento tra gli studenti delle diverse province e penalizza la stabilità contrattuale degli operatori del settore”.
(Luca Molinari)
Ultimo aggiornamento: 14-09-2026, 15:05