Imprese. Transizione tecnologica, IA, ricerca e Space Economy, l’Emilia-Romagna vuole diventare un polo d’eccellenza per attrarre investimenti

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Proiettare l’Emilia-Romagna nello scenario globale come polo d’eccellenza capace di attrarre investimenti, valorizzare le competenze e guidare la transizione tecnologica europea creando, allo stesso tempo, nuove opportunità per le imprese e i centri di ricerca, con approccio altamente innovativo. Questo il fulcro della strategia internazionale delineata dal vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla che, nel corso della commissione congiunta, Politiche Economiche (presieduta da Luca Quintavalla) e Bilancio (presieduta da Annalisa Arletti) ha ribadito la centralità della regione nei mercati ad alto valore aggiunto.

Pilastro di questa strategia sono gli assi della Space Economy, dell’Intelligenza Artificiale e dei Big Data, attraverso il consolidamento dei rapporti con la Catalogna, il Giappone e il Québec. Obiettivi ambiziosi da perseguire attraverso la diplomazia istituzionale, economica, scientifica, culturale e di attrattività.

A introdurre la strategis è stato il vicepresidente Vincenzo Colla. "I rapporti internazionali rivestono per noi una valenza fortemente strategica - ha affermato -. Lavoriamo costantemente per rafforzare il nostro modello di sviluppo, con relazioni accademiche e istituzionali molto consolidate. La qualità di questi legami tende, da sempre, a svolgere anche un'azione calmierante delle conflittualità geopolitiche, nella ferma convinzione che le buone relazioni portino la pace. Oggi, tuttavia, assistiamo al crollo di alcune piattaforme di dialogo storiche e a una crisi complessiva dell'impianto della democrazia liberale. Siamo dentro un profondo ridisegno dei poteri, che non è solo geografico ma anche politico. Le tensioni internazionali, il blocco dello Stretto di Hormuz, stanno generando effetti evidenti sotto il profilo dei costi energetici e delle speculazioni. Un Paese come il nostro, che trasforma materie prime acquistate all'estero, risente inevitabilmente di questo quadro. Eppure, il nostro territorio regionale sta dimostrando una resilienza incredibile: continuiamo a registrare una crescita significativa anche all'interno di uno scenario internazionale così complesso. Il tutto nella consapevolezza che, quando ci muoviamo, lo facciamo sotto la bandiera italiana, non solo come Emilia-Romagna. E lo facciamo con delegazioni aperte, insieme alle Università, alle Camere di Commercio, alle imprese”.

Michela Milano professoressa ordinaria di Sistemi di elaborazione delle informazioni presso il Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria dell’Università di Bologna ha esposto i progressi della collaborazione scientifica e accademica con il Quebec, evidenziando l’importanza, nell’epoca attuale, della “AI governance”. “Ci riferiamo, in particolare, alla necessità di normare e governare i sistemi di intelligenza artificiale, evitando qualsiasi perdita di controllo - ha spiegato -. Questo percorso ci vede strettamente legati a una rete composta da cinque laboratori in Europa e uno a Montréal. L'obiettivo fondamentale è far sì che questi sistemi complessi siano pienamente conformi alle regole: lavoriamo per costruire sistemi tecnologici che partano da solidi principi giuridici ed etici che vengono poi trasformati in requisiti tecnici”.

Marco Folegani (co-founder di MEEO - Meteorological Environmental Earth Observation) è intervenuto per ribadire che l’asse strategico tra Emilia-Romagna e Catalogna è cruciale per unire le forze nel campo sul fronte dei dati geospaziali e della meteorologia satellitare: la sfida non è solo raccogliere informazioni dallo spazio, ma tradurle in strumenti utili e commerciali per le imprese del territorio.

Sauro Vicini (Manager di Clust-ER Health) ha fatto il punto sulle intense relazioni con il paese del Sol Levante, ribadendo la crescita del Clust-ER che oggi conta oltre 130 associati tra imprese, centri di ricerca e Università del territorio. “Abbiamo individuato nel Giappone il nostro primo mercato di riferimento fuori dall'Europa, data la forte rilevanza scientifica nella medicina rigenerativa e nella robotica applicata alla chirurgia - ha detto -. Questo percorso ci ha portato nel 2026 a siglare un accordo formale come Cluster con il polo d'eccellenza giapponese della prefettura di Osaka, coordinando poi la partecipazione delle realtà nipponiche alla nostra fiera del biomedicale. Inoltre, abbiamo stretto un importante accordo quadro tra l’Università di Bologna e l’Università di Tsukuba per favorire lo scambio reciproco di competenze e ricercatori”.

Il dibattito

Alberto Ferrero (FdI) ha evidenziato: "Alla luce dell'ampia panoramica strategica delineata dal vicepresidente Colla, ritengo sia necessario e prioritario concentrarsi su elementi più concreti ed economici. Servono chiarimenti sui piani di investimento complessivi, sui percorsi attuativi e, soprattutto, sui tempi di ritorno di questi capitali e sui relativi benefici”.  

Maria Costi (Pd) ha ribadito come il tema centrale sia proprio come “stare nel mondo” all’interno dell’attuale e delicato quadro geopolitico. “Le grandi sfide globali e le dinamiche legate all'Intelligenza Artificiale, come è stato illustrato dai tecnici oggi in audizione, confermano che la vera sfida per il futuro dell'Emilia-Romagna si gioca sulla nostra capacità di attrarre, trattenere e far crescere i talenti - ha spiegato -. Sono assolutamente d'accordo sulla necessità di concentrare ogni sforzo sui giovani e sul potenziamento degli scambi universitari internazionali, strumento fondamentale per far sì che la nostra regione continui a essere un polo attrattivo per i migliori cervelli del mondo".

Daniele Valbonesi (Pd) ha rimarcato: "Se vogliamo guardare concretamente al futuro e preservare la ricchezza della nostra regione, a partire dal welfare, dalla sanità pubblica e dai servizi che garantiscono la qualità e la prospettiva di vita a cui siamo abituati, è evidente che dobbiamo costruire le condizioni affinché il nostro sistema produttivo continui a generare valore. In questo contesto, consolidare solidi rapporti istituzionali, capaci di coinvolgere a cascata tutto il territorio regionale, senza lasciare indietro nessuno, rappresenta la condizione necessaria e imprescindibile non solo per difendere i livelli di benessere finora raggiunti, ma per continuare a crescere e a competere nello scenario internazionale".

Luca Sabattini (Pd) ha aperto una riflessione. "Più che parlare del tempo di ritorno degli investimenti, dobbiamo chiederci cosa accadrebbe se questi investimenti decidessimo di non farli. Quale sarebbe allora il nostro ritorno? - ha detto -. È anche necessario accompagnare la ricerca e gli investimenti con una profonda consapevolezza di come la realtà si stia trasformando, di come il posizionamento della nostra regione nel mondo stia cambiando a grande velocità, di come potremo immaginare la redistribuzione della ricchezza in un mondo che sembra non basarsi più sui principi sui quali lo abbiamo costruito”.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 15-09-2026, 16:08

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