La commissione Territorio: 200 milioni di mutui per ristrutturare e costruire alloggi pubblici contro l’emergenza abitativa

Compatibilità
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Introduzione

Un piano straordinario di opere di manutenzione che permettano da un lato di riassegnare gli alloggi pubblici a chi è in attesa di una casa pubblica, dall'altro di aumentare l’offerta di alloggi a canone calmierato (ERS). Obiettivi da raggiungere ricorrendo a mutui per un valore totale di 200 milioni di euro, 50 milioni nel 2027 e 150 milioni di euro nel 2028.

Risorse che si affiancheranno ai fondi regionali già disponibili e daranno gambe al piano casa regionale già approvato prima dell’estate, agendo su tre linee di intervento: la prima, del valore complessivo di circa 50 milioni, prevede la ristrutturazione di 1.100 alloggi già esistenti, i cui lavori inizieranno a breve e si concluderanno entro 6 mesi; la seconda, prevede interventi di efficientamento energetico e di abbattimento delle barriere architettoniche su appartamenti già esistenti; la terza prevede la realizzazione di nuovi alloggi, convertendo a uso abitativo edifici pubblici dismessi o costruendo nuovi appartamenti in aree già destinate all’edilizia.

Questi i punti di forza del progetto di legge della Giunta presentato oggi nel corso della commissione Territorio, ambiente e mobilità.

“Questo disegno di legge risponde alla pressante esigenza di incrementare e qualificare l'offerta di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) sul territorio regionale. L'obiettivo primario è soddisfare il fabbisogno abitativo dei nuclei familiari meno abbienti, contrastando la povertà abitativa e favorendo i processi di rigenerazione urbana del patrimonio pubblico esistente”, spiega l’assessore alla Casa Giovanni Paglia.

“Questo è il secondo step dell’attività della Regione per affrontare il tema casa: alla fine di tutte le operazioni avremo messo a disposizione dei cittadini diverse migliaia di appartamenti e in questo modo la Regione affronta con una risposta concreta un tema dal forte impatto come quello abitativo”, spiega il relatore di maggioranza Paolo Calvano (Pd).

Per il relatore di minoranza Francesco Sassone (FdI), invece, “questa norma si collega alle altre in materia abitativa approvate recentemente dalla Regione su cui confermiamo i nostri dubbi: in primo luogo, infatti, non si capisce come il piano casa regionale dialoghi e si interfacci con quello nazionale che sta realizzando il Governo: non penso che le politiche della Regione risolveranno l’emergenza casa”.

La legge in sintesi

Per minimizzare l'impatto finanziario sul bilancio regionale, la norma conferisce alla Giunta la facoltà di ricorrere a forme di finanziamento diretto, anche presso la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), beneficiando così di tassi d'interesse agevolati (fissati comunque a un tetto massimo prudenziale del 5,50% annuo). Le risorse attivate saranno successivamente ripartite e assegnate ai Comuni secondo criteri oggettivi e modalità operative che saranno puntualmente definiti dalla Giunta, fatto salvo l'utilizzo diretto da parte della Regione per interventi strategici.

Ultimo aggiornamento: 17-09-2026, 09:14

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