Home » News » Horizon Europe » Stato dell’Unione 2026: dalla scienza al mercato, la nuova priorità europea
Ricerca, mercato e autonomia tecnologica diventano il nuovo asse della strategia europea
Nel discorso sullo Stato dell’Unione, tenuto a Strasburgo il 16 settembre, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato i risultati dell’ultimo anno di lavoro, delineando al tempo stesso le prospettive future sui principali temi dell’agenda politica europea.
La valorizzazione della ricerca europea nel mercato globale
Al centro del discorso della presidente vi sono la ricerca, intesa come uno dei principali punti di forza dell’Europa, e il ruolo che la Commissione intende attribuirle nella strategia europea dei prossimi anni.
L’obiettivo indicato da von der Leyen, tuttavia, va oltre la produzione di conoscenza scientifica: l’Europa deve essere in grado di trasformare ricerca e innovazione tecnologica in imprese, investimenti, capacità industriale competitiva e leadership sui mercati globali.
In questa prospettiva si inserisce il futuro European Competitiveness Fund, il grande strumento finanziario che la Commissione propone di introdurre nel prossimo Quadro finanziario pluriennale per sostenere tecnologie e capacità produttive considerate strategiche per l’Europa.
Horizon Europe non perderà quindi la propria funzione di programma dedicato alla ricerca, ma sarà inserito più strettamente nella più ampia strategia economica e industriale dell’Unione.
Il successo dello Scaleup Europe Fund
Lanciato nel maggio 2026 con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di capitale nelle fasi di crescita delle imprese tecnologiche, lo Scaleup Europe Fund è stato presentato quest’anno come uno dei principali risultati della politica europea per l’innovazione.
Il Fondo punta a fornire finanziamenti ai settori ad alto potenziale di crescita, tra cui intelligenza artificiale, semiconduttori, robotica, energia, spazio, biotecnologie e materiali avanzati.
La presidente ha citato l’esempio di ICEYE, società attiva nel settore delle tecnologie satellitari cresciuta grazie anche ai finanziamenti europei e i cui fondatori si sono conosciuti attraverso un altro programma dell’Unione: Erasmus.
Alla luce di questi risultati, von der Leyen ha concluso con enfasi affermando che “Europe is the home of Innovation”. Una frase che sintetizza l’ambizione alla base della strategia europea: collegare ricerca, sviluppo tecnologico e crescita delle scale-up alla costruzione di una leadership europea sui mercati globali.
L’EIC al centro della politica per l’innovazione
Nell’ambito di Horizon Europe 2028-2034, le cui linee strategiche appaiono già in fase di definizione, l’European Innovation Council (EIC) sarà chiamato a svolgere un ruolo di primo piano.
Con il nuovo Programma quadro è infatti previsto un rafforzamento dell’EIC, coerentemente con l’obiettivo di potenziare la politica europea per l’innovazione e di rendere più efficace il passaggio dalla ricerca al mercato.
In questa stessa direzione, appena una settimana prima del discorso sullo Stato dell’Unione, la Commissione europea ha proposto l’European Innovation Act, un nuovo regolamento volto ad aiutare le idee innovative nate in Europa a essere sviluppate, finanziate e portate sul mercato all’interno dell’Unione.
L’Europa dispone di talenti e capacità scientifiche di eccellenza; la sfida è ora trasformare queste risorse in valore economico, facendo in modo che imprese, tecnologie e innovazioni possano nascere, crescere e consolidarsi in Europa.
La diffusione dell’IA nell’economia europea
L’intelligenza artificiale e la sua crescente integrazione nella vita quotidiana dei cittadini europei non potevano rimanere ai margini del discorso sullo Stato dell’Unione.
La presidente ha infatti sottolineato come una parte significativa del valore economico che l’Unione sarà in grado di generare nei prossimi anni dipenderà dalla capacità di integrare l’intelligenza artificiale nell’economia reale.
Sei, in particolare, gli ambiti citati: salute, trasporti, settore agroalimentare, manifattura avanzata, difesa e spazio.
Von der Leyen ha inoltre espresso fiducia nella possibilità di aumentare la capacità di calcolo europea e di individuare nuovi meccanismi per combinare risorse pubbliche e private a sostegno delle startup e delle imprese europee più promettenti.
Verso il bilancio europeo 2028-2034
Alla luce delle priorità illustrate nel discorso, la sfida per la presidente e per l’Unione sarà ora quella di tradurre questa strategia nel Quadro finanziario pluriennale 2028-2034.
Il bilancio presentato ammonta a 2 miliardi di euro, di cui 451 destinati alla competitività e alla ricerca. In questo ambito troveranno spazio sia il prossimo Horizon Europe sia il Fondo europeo per la competitività.
I due strumenti saranno strettamente collegati con l’obiettivo di facilitare il passaggio dalla ricerca al mercato e, successivamente, alla produzione su larga scala, in linea con le priorità indicate dalla presidente von der Leyen.
Maggiori informazioni
State of the Union 2026 – Commissione europea
Discorso della presidente von der Leyen sullo stato dell’Unione 2026 – PDF