È possibile gestire la presenza di specie alloctone sul territorio senza ricorrere agli abbattimenti? La risposta è sì, e lo dimostra l’ultimo intervento coordinato da OIPA Milano in collaborazione con la cooperativa Amici del laghetto e una rete di volontari.
Un percorso che non si è limitato all’intervento sugli animali, ma ha previsto anche azioni di prevenzione sull’ambiente e di sensibilizzazione delle persone.
Oggi queste nutrie sono salve. Non hanno pagato, ancora una volta, per l’incuria dell’uomo.
Ricordiamo che la presenza di questi animali sul nostro territorio è conseguenza delle attività umane: dal loro allevamento e sfruttamento per la pelliccia, fino alle successive liberazioni e al rilascio irresponsabile sul territorio.
Il progetto ha richiesto studio e progettazione, incontri con istituzioni e associazioni, sopralluoghi, ore di appostamenti e attività di recupero, oltre a un costante lavoro di coordinamento tra tutte le persone coinvolte.
L’iniziativa ha previsto anche la gestione della vegetazione, attraverso l’eliminazione di alcuni arbusti che possono offrire riparo, come i ginepri, e l’installazione di una segnaletica informativa per scoraggiare la popolazione a dar loro del cibo inadeguato.
L’auspicio è che questa esperienza possa rappresentare anche uno stimolo per altre realtà del territorio, affinché possano interessarsi a loro volta alla problematica delle nutrie e contribuire alla ricerca di modalità di gestione alternative agli abbattimenti. La tutela degli animali dovrebbe passare anche da questo, ossia dalla capacità di affrontare i problemi in modo concreto, responsabile e lungimirante.