Roma (NEV), 18 settembre 2026 – Le notizie in breve dell’Agenzia stampa NEV – Notizie evangeliche, ecumeniche, inter-fedi. Per segnalazioni scrivi a nev@fcei.it
Svezia in controtendenza: la coalizione di destra perde le elezioni
In Svezia la coalizione di centrosinistra guidata dalla socialdemocratica Magdalena Andersson ha vinto di misura le elezioni parlamentari di domenica, ottenendo 176 dei 349 seggi, secondo l’autorità elettorale svedese dopo lo spoglio completo. Il blocco di destra al governo, che include anche i populisti dei Democratici Svedesi, si è fermato a 173 seggi; il risultato sarà confermato formalmente nei prossimi giorni. Sia i socialdemocratici, primo partito del Paese, sia i conservatori dovranno cercare alleati per governare. A sorpresa, i Democratici Svedesi hanno perso consensi, controcorrente rispetto al resto d’Europa. La vittoria dell’opposizione chiude la fase di svolta a destra degli ultimi quattro anni.
Sul fronte religioso, l’arcivescovo della Chiesa di Svezia (luterana), Martin Modéus, non si è espresso pubblicamente sul voto. Il vescovo luterano di Växjö, Fredrik Modéus, aveva invece invitato a votare in un editoriale pubblicato alla vigilia delle elezioni: “In definitiva, il voto riguarda il tipo di mondo in cui vogliamo vivere”, ha scritto. Davanti alla crescente polarizzazione, ha esortato al dialogo anche con chi la pensa diversamente, aggiungendo: “Dobbiamo essere vigili e alzare la voce ogni volta che i tratti distintivi della democrazia rischiano di scomparire dalla vista”.
Chiesa d’Inghilterra, confermato il “Progetto Spire” sulla tratta degli schiavi
La Chiesa d’Inghilterra procederà senza riserve con il “Progetto Spire”, che prevede lo stanziamento di 100 milioni di sterline per le comunità colpite dalla tratta transatlantica degli schiavi. Lo ha confermato la deputata laburista Marsha De Cordova, seconda commissaria per i beni ecclesiastici, definendo l’iniziativa un atto di pentimento e risarcimento per i legami storici dell’istituzione con la tratta.
Il progetto è diventato occasione di un ampio dibattito: c’è chi contesta che la Chiesa abbia realmente tratto benefici dalla tratta, chi denuncia uno slittamento teologico verso l’idea di “peccato ereditario” e una gerarchia arbitraria tra sofferenze diverse, e chi ritiene che i fondi andrebbero destinati alle comunità in difficoltà nel Paese.
De Cordova ha difeso la scelta: il progetto, ha detto, deve offrire “un senso di appartenenza alla Chiesa per le future generazioni”.
Leggi anche: Le chiese protestanti e l’eredità della schiavitù
Germania, il dibattito sul futuro del giornalismo ecclesiastico
In Germania, fino al 19 settembre, diverse testate – tra cui molti media ecclesiastici – aderiscono alla campagna “la democrazia ha bisogno di tante voci”, lanciata in occasione della giornata internazionale della democrazia. L’iniziativa richiama l’attenzione sul pluralismo dell’informazione e su chi ne garantisce l’indipendenza.
Per la rivista protestante Sonntagsblatt il tema riguarda da vicino le Chiese, sempre più segnate da tagli e ridimensionamenti che colpiscono anche il settore dell’informazione.
Ma il problema vero, secondo Oliver Marquart del Sonntagsblatt, è che il ruolo della stampa ecclesiastica va oltre la cronaca delle funzioni e delle iniziative religiose, o sul personale ecclesiastico.
Se questo giornalismo scompare, scompare anche una voce che conosce l’istituzione dall’interno e può osservarla criticamente dall’esterno. Questa capacità di autocritica, per Marquart, è il vero valore dei media ecclesiastici: devono saper interrogare le proprie leadership, individuare gli sviluppi problematici, denunciare i conflitti e dare voce anche a posizioni che non sono gradite alla propria istituzione.
USA: il morbillo colpisce le comunità religiose isolate
Perché alcune comunità religiose americane sono più esposte al morbillo? Gli Stati Uniti stanno vivendo la peggiore epidemia degli ultimi 30 anni: nel 2026 i casi hanno già superato quota 3.000. I focolai più gravi si registrano anche in comunità religiose isolate, tra cui Amish e mennoniti, dove i tassi di vaccinazione sono spesso bassi.
Le vaccinazioni non sono vietate tra gli Amish, ma isolamento sociale, scarsa fiducia nelle istituzioni e diffusione di informazioni false possono favorire la diffidenza verso i vaccini. A questo si aggiunge il fatto che molti bambini vengono istruiti a casa e non sono quindi soggetti agli stessi controlli previsti per chi frequenta le scuole pubbliche.
Kira Ganga Kieffer, una studiosa di religioni statunitense dell’Università del Connecticut spiega che nelle comunità religiose isolate circola molta disinformazione. Ad esempio, alcune persone ritengono che i vaccini non siano sicuri e che possano trasformare le persone.
Negli USA alcuni Stati consentono inoltre esenzioni dalla vaccinazione per motivi religiosi. Secondo Kieffer è necessario rafforzare la fiducia nelle comunità locali e fornire informazioni affidabili è fondamentale per fermare la diffusione del morbillo.
“Death of the Pastor’s Wife”: la docuserie Netflix sull’abuso spirituale
Dal 26 agosto è su Netflix “Death of the Pastor’s Wife”, la docuserie true crime in tre episodi diretta da Julia Willoughby Nason e Michael Gasparro. La serie è ispirata al caso di Mica Miller, trovata senza vita a trent’anni nel 2025, negli Stati Uniti. Per la polizia si è trattato di suicidio, ma la serie segnala incongruenze che i familiari non condividono.
Al centro c’è John-Paul (JP) Miller, marito di Mica ed ex pastore della chiesa “Solid Rock” in South Carolina: secondo la docuserie avrebbe usato la Bibbia per controllare la moglie, e nelle sue prediche attribuiva alle donne una corresponsabilità nei tradimenti dei mariti. Il documentario si chiede come una comunità di centinaia di fedeli non abbia colto i segnali di prediche manipolatorie, e ricorda che nessuna chiesa è immune dagli abusi di potere. Resta aperta anche la domanda sul ruolo dei media nel raccontare – o riprodurre – le dinamiche patriarcali, tema toccato da NEV nell’intervista estiva a Chiara Casarico.