Il Governo ha posticipato al 25 settembre il termine entro il quale presentare domanda per il bonus scuole paritarie per scuole medie e primi due anni delle superiori. Contributi fino a 1.500 euro per figlio di famiglie con ISEE ordinario non superiore a 30.000 euro
Il Governo ha comunicato di aver spostato al 25 settembre 2026 la scadenza per presentare la domanda per il bonus scuole paritarie. Le famiglie hanno quindi più tempo per richiedere il contributo destinato a sostenere le spese per la scuola dei figli iscritti agli istituti paritari, con un importo che può arrivare fino a 1.500 euro per figlio. Il termine precedente era fissato al 21 settembre.
A chi spetta il contributo
Come già raccontato da Ai.Bi. all’interno della news Bonus scuole paritarie, fino a 1.500 euro per figlio, il bonus è rivolto alle famiglie il cui ISEE ordinario non supera i 30.000 euro.
L’incentivo può essere richiesto solo per gli studenti che hanno frequentato la scuola secondaria di primo grado (le scuole medie, per intenderci) e il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.
Altro vincolo, il fatto che la scuola paritaria frequentata sia regolarmente censita nel sistema SIDI del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Da sottolineare che il contributo si riferisce all’anno scolastico precedente quello appena iniziato, presentandosi, dunque, come un rimborso spese.
A quanto ammonta il contributo
Se il limite per avere diritto al bonus scuole paritarie è un ISEE minore di 30mila euro, sempre in base all’ISEE viene anche stabilita la quota che spetta alle famiglie. Per ISEE minori di 10mila euro, si ha diritto a un importo da 600 a 1.500 euro; per ISEE tra 10 e 20 mila euro, l’importo scende in un range compreso tra 400 e 1.300 euro; per ISEE da 20 a 30.000 euro il contributo scende tra 200 e 1.000 euro.
Queste indicazioni non definitive dipendono dal fatto che la cifra precisa sarà stabilità in base al numero delle domande accolte. Il tetto complessivo stanziato dal Governo è di 20 milioni di euro.
Come presentare la domanda per il bonus scuole paritarie
Tutte le domande vanno inviate attraverso la Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Non è necessario presentare fatture o ricevute perché il portale si interfaccia direttamente con il SIDI (Sistema Informativo dell’Istruzione). Allo stesso modo è sempre il sistema a incrociare i dati con l’ISEE del richiedente, che, naturalmente, deve avere un ISEE in corso di validità, pena l’impossibilità di presentare la domanda.
La proroga al 25 settembre rappresenta un’opportunità importante per chi non è ancora riuscito a completare la procedura entro la prima scadenza, ma è comunque consigliabile affrettarsi a inoltrare la domanda e controllare subito tutta la documentazione.
A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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