Capitale dell’Arte contemporanea 2028 e Capitale del Libro 2027, selezionate le città finaliste
Capitale dell'Arte contemporanea 2028 e Capitale del Libro 2027, selezionate le città finaliste
Si concluderanno nel mese di ottobre le procedure per l’assegnazione del titolo di Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2028 e di Capitale italiana del Libro 2027.
Lo scorso 17 settembre sono state comunicate dal MiC le quattro finaliste che si contenderanno il titolo per succedere nel 2028 ad Alba designata Capitale dell’Arte contemporanea 2027. I quattro i dossier finalisti, selezionati dalla Giuria composta da cinque esperti indipendenti e di chiara fama nel settore della cultura e dell’arte contemporanea, sono: Capri con “Le sirene del nuovo”, Civita di Bagnoregio in aggregazione con Bolsena con “Arte che viene, arte che va”, Padova con “Ancora imparo. Esercizi di dissidenza” e Pozzuoli con “La città delle fragilità creative”.
Le finaliste dovranno sostenere le audizioni pubbliche in programma l’8 ottobre nella sede del Ministero della Cultura a Roma, per presentare e approfondire davanti alla Giuria i rispettivi progetti.
La proclamazione della Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2028 è prevista entro il 30 ottobre. Alla città che otterrà il titolo sarà assegnato un contributo di un milione di euro per la realizzazione del programma e degli interventi previsti dal dossier. Il bando ministeriale destina il finanziamento a interventi di realizzazione e riqualificazione di aree e spazi per la fruizione dell’arte contemporanea.
Per il titolo di Capitale italiana del Libro 2027 le città finaliste selezionate dal Ministero della Cultura, lo scorso 11 settembre, sono sette: Pomigliano d’Arco (NA) con il progetto “Città Officina del Leggere”, Chiaromonte (PZ) “Le trame di Calliope”, Iglesias (SU) “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo”, Monreale (PA) “Monreale legge il mondo” , Nuoro “Nuoro: radici di carta, visioni di futuro”, Teramo (che concorre in aggregazione con Alba Adriatica, Ancarano, Atri, Campli, Civitella del Tronto, Corropoli, Crognaleto, Fano Adriano, Giulianova, Isola del Gran Sasso d’Italia, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Nereto, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Silvi e Tortoreto) “Teramo e le sue valli” e infine Treviso con il dossier “Memorie correnti, pagine viventi”.
In questo caso entro il 30 settembre i Comuni saranno invitati a una presentazione pubblica dei rispettivi dossier, che consentirà di approfondire i contenuti delle candidature prima della valutazione conclusiva. La procedura dovrà concludersi entro il 30 ottobre 2026, quando la Giuria trasmetterà al ministro della Cultura il progetto del Comune proposto per il conferimento del titolo, accompagnato da una relazione motivata con le ragioni della scelta. La città designata Capitale italiana del Libro 2027 riceverà un contributo statale fino a 500mila euro per realizzare il programma di iniziative previsto nel dossier di candidatura.