Tempi di lavoro e disuguaglianze di genere in Italia | Istat - Format Research

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

25 settembre 2026

Più lavoro retribuito per le donne.  Ancora ampio il divario di genere nel lavoro familiare

Nel 2023, si riduce il tempo dedicato dalle donne al lavoro familiare non retribuito rispetto a vent’anni prima (-37 minuti al giorno; -12,4% rispetto al 2003).

Tra le occupate aumenta il tempo destinato al lavoro retribuito (+1 ora e 33 minuti alla settimana rispetto al 2003).

Nel confronto europeo, l’Italia presenta il divario di genere più ampio sia nel tempo di lavoro familiare non retribuito sia nel tempo di lavoro retribuito.

Il riequilibrio dei carichi familiari tra uomini e donne procede molto lentamente: il divario nel tempo dedicato al lavoro familiare si è ridotto da 3 ore e 22 minuti al giorno nel 2003 a 2 ore e 27 minuti nel 2023.

Tra gli occupati in coppia di 25-64 anni, le donne dedicano 2 ore e 22 minuti al giorno in più degli uomini al lavoro domestico e di cura. Il divario è particolarmente elevato in presenza di figli e nel Mezzogiorno.

68,9%

Quota di lavoro familiare svolto dalle donne nelle coppie di occupati di 25-64 anni
-6,5 punti percentuali rispetto al 2003

4h10’

Tempo medio giornaliero dedicato al lavoro familiare dalle donne occupate di 25-64 anni in coppia
-43 minuti rispetto al 2003

38’

Tempo libero giornaliero in meno per le donne occupate in coppia rispetto agli uomini.
Divario più contenuto di 25 minuti rispetto al 2003

Circa due ore e mezzo di differenza tra uomini e donne nel lavoro familiare

Nel complesso della popolazione di 15 anni e più, il divario di genere rispetto al lavoro familiare non retribuito giornaliero si è ridotto di circa 55 minuti in vent’anni, da 3 ore e 22 minuti nel 2003 a 2 ore e 27 minuti nel 2023. …

Occupazione e lavoro familiare femminili: Italia distante dai Paesi nordici

Tra i 12 Paesi europei che negli ultimi anni hanno condotto l’Indagine uso del tempo, l’Italia si distingue per una doppia asimmetria di genere che non ha eguali.

La prima riguarda il lavoro retribuito: con il tasso di occupazione femminile tra i 15 e 64 anni del 52,5%, nel 2023 l’Italia si colloca all’ultimo posto tra i Paesi dell’Unione europea, con una differenza di oltre 13 punti percentuali rispetto alla media (65,7%) e con un divario di genere tra i più ampi (-17,9 punti percentuali rispetto agli uomini). …

La seconda asimmetria riguarda il lavoro familiare femminile (donne di 15 anni e più, esclusi gli aiuti ai familiari non conviventi), con il valore più alto tra i Paesi osservati: 4 ore e 15 minuti al giorno.

Il risultato è un divario di genere nel lavoro familiare di 2 ore e 26 minuti, quasi il triplo di quello registrato nei Paesi nordici: in Norvegia e Finlandia la differenza tra uomini e donne si ferma rispettivamente a 49 e 50 minuti. …

(Foto da Unsplash)
Recapiti
redazione