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Fare chiarezza sulla predisposizione del nuovo piano nazionale di contrasto all’antibioticoresistenza.
La richiesta arriva, con un’interrogazione alla giunta regionale, da Valentina Ancarani (Partito democratico).
“A luglio – spiega la consigliera – è stata decisa la proroga, fino a dicembre 2026, del piano 2022-2025, prevedendo la prosecuzione delle attività, ma senza l’assegnazione di ulteriori risorse rispetto a quelle già stanziate”. La dem descrive poi l’attività della Regione Emilia-Romagna: “Nell’ambito dell’attuazione del piano, la Regione ha consolidato le attività di sorveglianza e prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e delle resistenze agli antimicrobici, sia in ambito ospedaliero sia territoriale, attraverso il coinvolgimento delle aziende sanitarie e lo sviluppo di strumenti regionali di monitoraggio”, riferendo che, parallelamente, “sono state promosse azioni rivolte a favorire l’appropriatezza nell’utilizzo degli antibiotici, attraverso iniziative di antimicrobial stewardship, raccomandazioni per la gestione delle infezioni e attività di formazione, informazione e comunicazione, secondo un approccio one health che integra gli ambiti umano, veterinario e ambientale”. Chiarisce, poi, che “questo approccio ha interessato anche il monitoraggio ambientale, con iniziative finalizzate alla rilevazione della presenza di antibiotici e di resistenze antimicrobiche nelle acque reflue, in collaborazione con gli organismi e le strutture competenti”.
Ancarani vuole, quindi, sapere dalla giunta regionale “se siano previste risorse aggiuntive per l’attuazione del nuovo piano e quale sia il quadro delle risorse attualmente disponibili e di quelle che si prevede di destinare alle attività regionali di contrasto al fenomeno”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 01-10-2026, 08:43