Castaldini (FI): “La Regione chiarisca la propria posizione sulla realizzazione di un Cpr in Emilia-Romagna”

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Introduzione

“La Regione chiarisca la propria posizione sulla realizzazione in Regione di un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr), e in particolare, in merito all’ipotesi che la sede sia nella struttura di via Mattei a Bologna”. 

La richiesta arriva, con un’interrogazione a risposta immediata in aula, da Valentina Castaldini (FI). 

“Lo scorso febbraio – spiega la consigliera – il presidente de Pascale, sollecitato anche da un mio precedente question time, riconosceva la necessità di intervenire sulla gestione dei rimpatri e sulla sicurezza, sottolineando l’esigenza di una discussione più ampia sulle politiche migratorie e manifestando la disponibilità della Regione Emilia-Romagna a partecipare al confronto con il governo nazionale. Lo scorso 30 settembre il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato l’avvio delle procedure per la realizzazione di sei nuovi centri, indicando fra le regioni interessate anche l’Emilia-Romagna. Quindi non si tratta più soltanto dell’ipotesi di una struttura da realizzare sul territorio regionale ma dell’avvio di un procedimento per la sua individuazione e realizzazione”. Castaldini evidenzia anche che “in questi giorni l’attenzione si è concentrata sull’area bolognese e in particolare sull’attuale struttura di via Mattei, indicata dalla stampa come una delle ipotesi per ospitare il nuovo centro, anche se il presidente de Pascale ha contestato l’indicazione di Bologna come sede già individuata, richiamando la necessità di un confronto istituzionale sulle modalità e sulle eventuali localizzazioni. La realizzazione di un Cpr non può essere affrontata esclusivamente in termini ideologici, servono valutazioni in relazione alla sua funzione all’interno del sistema dei rimpatri e alle condizioni concrete di sicurezza, organizzazione e sostenibilità del territorio interessato”. 

La risposta della Giunta

La risposta della Giunta è affidata alla sottosegretaria alla presidenza regionale, Manuela Rontini: “Sul tema dei Cpr non ci sono novità: il ministro Piantedosi ha annunciato l’avvio delle procedure per attivare un centro anche in Emilia-Romagna, ma si tratta testualmente ‘dell’annuncio dell’avvio’ e di nulla altro. Non c’è né un documento, né una comunicazione ufficiale o una richiesta d’incontro: non è, quindi, possibile esprimersi su qualcosa che non c’è”. In conclusione la sottosegretaria, pur rammaricata, ha dichiarato: “È evidente che su questo tema il Governo sta solo facendo campagna elettorale. Lo fa sulla pelle dell’Emilia-Romagna e della città di Bologna: questo non lo consentiamo. Nel mentre, continueremo a proferire il massimo impegno di fronte alla sfida, che pur con differenti responsabilità come prevede la Costituzione, riguarda tutti, che è quella di migliorare la capacità di garantire la sicurezza ai nostri cittadini e alle nostre cittadine. È un impegno preciso, che il presidente de Pascale ha assunto fin dall’inizio della legislatura, anche mettendo in campo nuovi strumenti e importanti risorse su cui continueremo a lavorare”.

La replica di Valentina Castaldini: “Stiamo provando ad aprire un dibattito: c’era un’iniziale apertura del presidente de Pascale sul tema della sicurezza, ma per Giunta e centrosinistra evidentemente tutto quello che arriva da Roma è sempre campagna elettorale. Su via Mattei prima o poi una risposta la dovrete dare”. 

Ultimo aggiornamento: 06-10-2026, 14:09

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