Pietralunga: cosa vedere. La rocca, la Pieve de’ Saddi e il drago
Scopri la valle · guida 1 di 11
Pietralunga, sulle colline dell’Alta Valle del Tevere, è uno degli undici Comuni in cui il Festival delle Nazioni ha portato i suoi concerti nel 2026. Per conoscerla bastano tre tappe: la rocca, la Pieve de’ Saddi e la Pieve di Santa Maria, dove la 59ª edizione del Festival ha portato la sua musica.
La rocca longobarda
Il giro comincia dal cuore del borgo: la rocca longobarda, dell’VIII secolo circa. Più antiche ancora sono le strade romane che attraversavano il territorio: ne restano alcuni tratti, fra cui la diramazione verso la via Flaminia.
La Pieve de’ Saddi: il santo e il drago
Per il drago si va alla Pieve de’ Saddi. La basilica paleocristiana sorge sopra la cripta con la tomba di san Crescenziano. Nella pietra, in un bassorilievo dell’VIII secolo, sono scolpiti il santo e il drago.
La Pieve di Santa Maria
Nel borgo, la Pieve di Santa Maria custodisce il Martirio di san Sebastiano attribuito a Raffaellino del Colle. Per vederlo si attraversa un portale romanico del 1279.
Il Festival a Pietralunga
Da quel portale, il 31 agosto 2026, è entrato il Festival delle Nazioni. La 59ª edizione ha portato nella pieve «Ornamenti Europei», con Daniela Pini, Fulvio Fiorio e Davide Burani; in apertura, flauto e arpa nella Sonata BWV 1020.
Quando andarci
Il 9, 10 e 11 ottobre e il 17 e 18 ottobre 2026 in paese si svolge la 39ª Mostra Mercato del Tartufo Bianco e della Patata: un buon motivo per unire la visita del borgo a un fine settimana d’autunno.
Per raggiungere la valle, sapere dove si svolgono i concerti e quali convenzioni valgono con il biglietto del Festival, consulta la pagina Organizza la visita. La prossima guida è dedicata ad Anghiari.
Foto: veduta di Pietralunga, Sirleonidas, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons. Fonti: Umbria Tourism; Festival delle Nazioni.
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