Promuovere il benessere psicologico e psicosociale degli adolescenti
Negli ultimi anni si è registrato un aumento delle manifestazioni di sofferenza emotiva e psicosociale tra bambini e adolescenti: ansia, ritiro sociale, autolesionismo, aggressività, disturbi alimentari e uso problematico dei social media. Questi comportamenti non possono essere letti solo come trasgressioni o difficoltà disciplinari, ma spesso rappresentano modalità attraverso cui una sofferenza cerca espressione e riconoscimento.
Il disagio interpella direttamente il mondo adulto, chiamato a comprendere il significato di tali segnali e a costruire risposte educative, psicologiche e sociali capaci di sostenere lo sviluppo e il benessere dei ragazzi.
Diritto alla salute e prospettiva socio-ecologica
La salute mentale è parte integrante del diritto alla salute e comprende la possibilità di crescere in contesti sicuri, inclusivi e favorevoli allo sviluppo. In questa prospettiva, Save the Children promuove interventi che coinvolgono minori, famiglie, scuole, servizi e comunità, contrastando lo stigma e favorendo l’accesso al supporto.
L’approccio adottato è socio-ecologico: il benessere non dipende solo dalle caratteristiche individuali, ma dall’interazione continua tra persona, famiglia, pari, scuola e comunità. A questa visione si integra l’approccio MHPSS (Mental Health and Psychosocial Support), che orienta azioni di promozione, prevenzione, supporto psicosociale e accesso alle cure quando necessario.
La scuola come contesto privilegiato
La scuola rappresenta uno dei principali contesti di crescita e socializzazione. È un luogo in cui il disagio può emergere attraverso cambiamenti comportamentali, ma anche uno spazio in cui il benessere può essere costruito quotidianamente grazie alla qualità delle relazioni, alla partecipazione e al senso di appartenenza.
Per questo la scuola svolge un ruolo strategico nella prevenzione e nell’individuazione precoce delle difficoltà, favorendo al tempo stesso il raccordo tra studenti, famiglie, servizi e territorio.
“A Scuola Tutto Bene”: un modello integrato
In questa cornice si inserisce “A Scuola Tutto Bene”, progetto di Save the Children Italia rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. L’iniziativa adotta un approccio multilivello che coinvolge studenti, insegnanti, famiglie, servizi e comunità con l’obiettivo di rafforzare i fattori di protezione, favorire il benessere e intercettare precocemente le vulnerabilità.
Il progetto integra promozione delle competenze emotive, supporto psicologico, partecipazione tra pari, formazione degli insegnanti e collaborazione con i servizi territoriali, contribuendo a diffondere una cultura della salute mentale e del benessere psicosociale.
Alfabetizzazione emotiva e Punto di Ascolto Psicologico
Tra le azioni principali vi sono i laboratori di alfabetizzazione emotiva, che aiutano gli studenti a riconoscere, comprendere ed esprimere le emozioni, sviluppando competenze relazionali e strategie di regolazione emotiva. Attraverso metodologie partecipative, i ragazzi acquisiscono strumenti utili nei diversi contesti di vita.
Il Punto di Ascolto Psicologico rappresenta invece uno spazio di supporto individuale inserito all’interno di una strategia più ampia. Integrato con le altre attività del progetto, consente di leggere i bisogni nel contesto di vita degli studenti e facilita l’accesso a ulteriori percorsi di sostegno quando necessario.
Partecipazione degli studenti e peer support
Un elemento distintivo del progetto è il coinvolgimento attivo degli studenti nella promozione del benessere scolastico. Attraverso il programma “I Support My Friends”, alcuni ragazzi vengono formati per offrire ascolto e orientamento ai coetanei, favorendo il riconoscimento precoce delle difficoltà e la richiesta di aiuto.
La partecipazione viene ulteriormente valorizzata attraverso il Consiglio interclasse per il benessere psicosociale, che consente agli studenti di contribuire all’individuazione dei bisogni e alla progettazione di iniziative per la comunità scolastica.
Il ruolo degli insegnanti e della rete territoriale
Gli insegnanti sono attori centrali nella promozione del benessere. Grazie alla relazione quotidiana con gli studenti, possono favorire inclusione, partecipazione e individuazione precoce delle difficoltà. Per questo il progetto investe in formazione, supervisione e capacity building, rafforzando le competenze educative e relazionali del personale scolastico.
Parallelamente, A Scuola Tutto Bene promuove il raccordo tra scuola, famiglie, servizi sanitari, enti locali e terzo settore, costruendo procedure e reti di collaborazione che garantiscono continuità e appropriatezza delle risposte ai bisogni emergenti.
Dalla psicologia nella scuola a una scuola che promuove benessere
Realizzato a Milano, Torino, Ostia Roma, Napoli Pianura e Prato, il progetto valorizza le risorse delle comunità locali e promuove modelli di collaborazione tra i diversi attori territoriali. La scuola viene così riconosciuta come presidio di prossimità e nodo strategico di una rete più ampia di sostegno.
Il valore innovativo di “A Scuola Tutto Bene” consiste nel superamento di una logica centrata esclusivamente sulla risposta al disagio individuale. L’obiettivo è costruire un ecosistema educativo capace di integrare prevenzione, promozione del benessere e supporto, affinché ogni ragazzo e ragazza possa crescere sentendosi accolto, sostenuto e parte di una comunità.
Articolo a cura dal team di coordinamento del progetto “A Scuola Tutto Bene” di Save the Children Italia.