Ordine del giorno n. 79/XVII | Consiglio regionale della Sardegna

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Ordine del giorno n. 79/XVII


CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

DERIU, sul Piano regionale di miglioramento qualitativo e quantitativo della superficie boscata in relazione agli obiettivi di sequestro del carbonio, adattamento climatico e prevenzione del dissesto.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione del disegno di legge n. 203/A (Variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie),

PREMESSO che:
– il bacino del Mediterraneo si sta riscaldando del 20 per cento più velocemente della media globale, con aumento già registrato di 1,5 gradi contro 1,1 globale, e proiezioni dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) che indicano nello scenario ad alte emissioni fino a +4/+5 gradi entro fine secolo, con riduzione delle precipitazioni estive fino a -30 per cento e innalzamento del livello del mare fino a 20 cm al 2050 e 57 cm al 2100;
– la Sardegna risulta prima la regione italiana per emissioni di gas serra pro-capite con 11,8 tonnellate equivalenti CO2 per abitante contro la media nazionale di 7, a causa di un sistema elettrico generato per circa il 70 per cento da termoelettrico tradizionale, con due centrali a carbone e impianto a scarti di raffinazione, e per circa il 30 per cento da rinnovabili;
– secondo l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), la capacità di assorbimento regionale da foreste, praterie e zone umide è pari al 18 per cento del totale contro il 9 per cento nazionale, ma a fronte di 1.562.381 residenti e di 18,4 Mt di emissioni lorde, residuano 15,1 Mt nette non compensate;

CONSIDERATO che:
– la Sardegna detiene il primato nazionale per superficie forestale totale con 1.213.250 ettari pari al 50,36 per cento del territorio, di cui bosco vero 583.472 ettari e altre terre boscate 629.778 ettari, ma con provvigione media tra le più basse d’Italia con 65 mc/ha contro 165,4 mc/ha di media nazionale;
– l’aumento di superficie forestale registrato dall’inventario nazionale negli ultimi 10 anni, pari a 587.000 ettari a livello nazionale, è dovuto per il 44,45 per cento a 260.939 ettari di arbusteti e boschi di neoformazione spontanea da abbandono agricolo, non a rimboschimento attivo;
– gli interventi recenti di nuovo impianto risultano di entità limitata, dell’ordine di decine di ettari, mentre la deliberazione della Giunta regionale del 1° aprile ha previsto un programma di massima per 10.000 ettari e il Programma pluriennale di forestazione del 1980 prevedeva 400.000 ettari mai realizzati;

RILEVATO che:
– la capacità di sequestro in ambiente mediterraneo è misurata in 5,5 t CO2/ha/anno per pineta matura, con valori realistici per la Sardegna tra 3 e 6 t/ha/anno. Per compensare le sole emissioni nette con la sola forestazione servirebbero 2.745.454 ettari aggiuntivi a 5,5 t/ha/anno, valore superiore all’intera superficie regionale di 2.408.989 ettari. Il piano di 10.000 ettari assorbirebbe circa 55.000 t/anno pari allo 0,3 per cento delle emissioni lorde;
– nel 2024 sono stati percorsi da incendio 1.734 ha di ecosistemi forestali, le regioni Sicilia, Calabria e Sardegna contribuiscono a oltre il 66 per cento del totale nazionale di grandi incendi, nel 2025 sono stati registrati quasi 3.800 ha bruciati e l’evento Oristanese del 2021 ha interessato oltre 13.000 ha;
– il regolamento UE 2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo all’inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall’uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura nel quadro 2030 per il clima e l’energia, e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 e della decisione n. 529/2013/UE, noto come regolamento LULUCF, il Green Deal europeo, la strategia forestale nazionale e la strategia UE biodiversità 2030 fissano obiettivi vincolanti di assorbimento per il settore uso del suolo;
– il miglioramento boschivo concorre non solo al sequestro del carbonio ma alla prevenzione del dissesto idrogeologico, lotta alla desertificazione, ritenzione idrica, tutela della biodiversità e valorizzazione della filiera del sughero, di cui la Sardegna detiene dai due terzi all’85-90 per cento nazionale, e a creazione di occupazione stabile tramite l’Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e dell’ambiente della Sardegna (FoReSTAS) che già gestisce 220.000 ha,

impegna la Giunta regionale

1) a predisporre entro 90 giorni dall’approvazione della legge un piano regionale di miglioramento qualitativo e quantitativo della superficie boscata con obiettivi espliciti di sequestro del carbonio, articolato in:
a) innalzamento della provvigione media da 65 mc/ha verso la media nazionale tramite rinaturalizzazione, diradamenti selettivi, cure colturali e conversione dei cedui degradati;
b) nuova forestazione e ricostituzione ecologica di almeno 50.000 ettari al 2030, prioritariamente su aree percorse da incendio, aree a rischio desertificazione e aree marginali, superando la soglia dei 10.000 ettari già deliberata;
c) potenziamento della filiera vivaistica pubblica con materiali di moltiplicazione certificati di sughera e leccio;
2) a integrare il piano con un piano straordinario di prevenzione incendi basato su fasce parafuoco verdi, selvicoltura preventiva e gestione del combustibile, con dotazione dedicata per FoReSTAS;
3) a correlare il Piano boscata al Piano energetico regionale, prevedendo che la dismissione delle centrali a carbone sia accompagnata da interventi di riforestazione nei siti minerari e che i proventi delle compensazioni ambientali dei nuovi impianti rinnovabili siano vincolati al miglioramento boschivo;
4) a istituire un sistema di monitoraggio annuale pubblico del bilancio carbonico LULUCF regionale, con report al Consiglio regionale su superficie, provvigione, assorbimento effettivo in Mt CO2 e stato fitosanitario;
5) ad attivare un tavolo con l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), l’Agenzia FoReSTAS, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFVA), le Università di Sassari e Cagliari e la filiera sughericola per la gestione condivisa delle terre in concessione e in occupazione temporanea.

Cagliari, 30 luglio 2026


Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta pomeridiana del 12 agosto 2026

Recapiti
Francesca Montis