Comunicato Stampa
Dichiarazione del Segretario nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis
Beko Europe: Positiva l’ipotesi Leonardo a Siena, ma servono certezze sui tempi.
Urgente completare gli investimenti nei siti produttivi
Si è svolto oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo di confronto sul gruppo Beko Europe in Italia. Il Segretario Nazionale della FIM CISL, Massimiliano Nobis, ha espresso forte preoccupazione per i ritardi del piano industriale, valutando con cautela i nuovi sviluppi sul sito toscano di Siena.
Il tavolo si è aperto con una notizia positiva da parte del Ministro Adolfo Urso dell’interessamento di Leonardo per lo stabilimento di Siena – dichiara Massimiliano Nobis –. Tuttavia, si tratta ancora di un’ipotesi priva di dettagli essenziali infatti non conosciamo il settore produttivo che verrà sviluppato né, soprattutto, i tempi effettivi per il reinserimento lavorativo delle 299 persone coinvolte.
Accanto alla vicenda di Siena, la FIM CISL ha sollevato pesanti critiche sulla gestione complessiva degli altri siti italiani del Gruppo.
Negli altri stabilimenti registriamo un ritardo drammatico negli investimenti e nello sviluppo dei prodotti – prosegue il segretario FIM –. Dei 218 milioni di euro previsti dall’accordo quadro, ne sono stati messi a terra appena 84. A un anno e mezzo dal suo avvio, il piano industriale di Beko Europe è di fatto fermo.
L’uscita volontaria di parte del personale non ha risolto l’emergenza, e il numero di lavoratori in cassa integrazione resta ancora altissimo, compreso nella palazzina uffici di Fabriano. Dove, non sono garantite con un normale turnover, le posizioni strategiche delle divisioni ricerca/sviluppo, qualità e commerciale.
Di fronte a questo stallo, abbiamo chiesto un cambio di passo e un monitoraggio più rigoroso da parte del Governo. Abbiamo chiesto la sospensione temporanea del tavolo per poter tornare a stretto giro al Ministero con dati certi e aggiornati – conclude Nobis –. È fondamentale che Beko presenti un rendiconto chiaro su investimenti, volumi produttivi e prospettive industriali, nel rispetto dell’accordo sottoscritto il 14 aprile 2025 che ad oggi è rimasto del tutto inapplicato. Il presidio del MIMIT su questa vertenza deve rimanere centrale e costante.
Roma, 8 ottobre 2026
Ufficio Stampa nazionale FIM CISL