Comunicato Stampa
Lfoundry: annunciati investimenti per 100MLN per il sito di Avezzano,
Disponibilità ad una partnership con aziende italiane dei semiconduttori
Preoccupazioni per i 90 lavoratori in somministrazione in scadenza a dicembre
Si è tenuto oggi a Roma, presso il MIMIT, l’incontro tra le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Felsa e Nidil e i vertici aziendali della LFoundry di Avezzano (AQ), alla presenza della sottosegretaria Fausta Bergamotto e del dott. Giampiero Castano.
L’incontro di aggiornamento segue quello già svoltosi nel mese di giugno. L’azienda di proprietà cinese, che impiega oltre 1.100 dipendenti nello stabilimento abruzzese per la produzione di semiconduttori, sta attraversando una fase di transizione e di riassetto del management. Durante il tavolo ministeriale odierno è stato infatti presentato il nuovo amministratore delegato (CEO) della holding SPARC (proprietaria di LFoundry), il dott. Kim Joo Wang, subentrato a Nabeel Gareeb. Il nuovo CEO ha illustrato il piano di rilancio produttivo del sito marsicano, riferendo in particolare di nuovi accordi commerciali in corso con otto clienti e di ordinativi per la produzione di dispositivi power, sensori, logici e RF. Questi ultimi dovrebbero andare in produzione entro il primo semestre del 2027 e, secondo le stime dell’amministratore delegato, consentiranno di saturare la linea produttiva entro i primi 6-8 mesi del prossimo anno. Wang ha inoltre annunciato un investimento aziendale di 100 milioni di euro destinato allo sviluppo di nuovi prodotti, all’incremento della capacità produttiva e all’assunzione di personale tecnico nel corso del prossimo anno, confermando la volontà di non ricorrere ai contratti di solidarietà (CDS). Durante il confronto, l’azienda ha sollevato il tema dell’impatto dei costi energetici: una questione su cui, come sindacato, riteniamo fondamentale un intervento attivo di Governo e Regione, anche attraverso la continuità del sostegno e del finanziamento alle misure sulle fonti rinnovabili.
Come Fim esprimiamo un giudizio positivo sull’annuncio degli investimenti per il rilancio produttivo e per le nuove assunzioni di figure tecniche, pur mantenendo elementi di attenzione rispetto alle tempistiche necessarie per la piena saturazione delle linee. Per questa ragione abbiamo chiesto all’azienda se stia valutando eventuali partnership con altre realtà del comparto dei semiconduttori presenti sul territorio nazionale. Di fronte alla disponibilità manifestata da LFoundry, abbiamo sollecitato il Governo a creare i presupposti per favorire tali sinergie.
Resta aperto il nodo dei 90 lavoratori somministrati con contratto in scadenza a fine dicembre, per i quali abbiamo grosse preoccupazioni. Su questo punto, come Fim e Felsa, abbiamo chiesto di valutare tutte le strade per l’eventuale reinserimento in azienda, sfruttando tutti gli strumenti formativi utili all’aggiornamento delle competenze e a tal fine solleciteremo la regione Abruzzo rispetto alla messa in operatività dei bandi per la formazione. Restano infine aperte infine alcune criticità relative alla gestione interna. Al nuovo CEO abbiamo pertanto chiesto un deciso cambio di passo, che riporti al centro relazioni industriali solide e costruttive come leva fondamentale per la crescita e la governance aziendale
Roma, 8 ottobre 2026 Ufficio stampa nazionale FIM CISL, FELSA