Casa. Evangelisti (FdI): “Rispettare la sentenza della Consulta, stop alla legge regionale sugli affitti brevi”

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Contenuto

“Stop alla legge regionale sugli affitti brevi”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale, da Marta Evangelisti, capogruppo di (Fratelli d’Italia) in Assemblea legislativa.

“La Corte costituzionale – spiega la consigliera – si è di recente pronunciata in materia di locazioni turistiche brevi, accogliendo il ricorso promosso dal governo Meloni e dichiarando l’illegittimità costituzionale di norme regionali promosse dalla maggioranza di centrosinistra in Emilia-Romagna che introducono severi vincoli, limiti e penalizzazioni burocratiche a carico dei proprietari immobiliari: la sentenza indica come sproporzionati e incostituzionali i tentativi degli enti territoriali di restringere arbitrariamente la facoltà dei cittadini di disporre dei propri beni”. La capogruppo rileva, però, che “a seguito di questa netta pronuncia gli organi di stampa hanno riportato le dichiarazioni degli esponenti dell’esecutivo regionale, e in particolare dell’assessore alle Politiche abitative Giovanni Paglia, i quali, anziché prendere atto dell’illegittimità di queste norme, hanno affermato l’intenzione di proseguire lungo la medesima linea vincolistica con minimi correttivi di facciata”, e precisa che “proseguire in un’azione amministrativa contraria al dettato della Corte genera una grave incertezza del diritto ed espone la Regione Emilia-Romagna al rischio di contenziosi e risarcimenti danni a spese dei contribuenti”. “In Emilia-Romagna, così come in altre realtà amministrate dal centrosinistra, si assiste – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – a una deriva ideologica che tenta di risolvere la tensione sul mercato immobiliare penalizzando i piccoli proprietari privati, arrivando fino ad ammiccare o sostenere posizioni estreme quali il blocco degli sfratti per morosità, la limitazione selvaggia del libero mercato o la paventata requisizione temporanea degli immobili sfitti: la crisi dell’alloggio in Emilia-Romagna non si risolve demonizzando la proprietà privata ma risponde all’incapacità pluridecennale di pianificare un vero piano straordinario per l’edilizia residenziale pubblica”.

Evangelisti chiede, quindi, alla giunta regionale “di recepire integralmente la sentenza della Corte costituzionale”. Sollecita, poi, l’esecutivo regionale “ad abbandonare definitivamente la tentazione di ricorrere a misure coercitive o penalizzanti (quali minacce di esproprio o requisizione, moratorie sugli sfratti o blocchi tariffari) che danneggiano in primo luogo i piccoli risparmiatori”. Richiede, infine, “nuove risorse per la riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico sfitto e a sostegno dell’affitto, garantendo garanzie reali e tutele legali ai proprietari che decidono di immettere i propri immobili sul mercato del lungo termine”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 12-10-2026, 11:38

Recapiti