Strade. Mastacchi (Rete civica): “Prevedere la rivalutazione complessiva delle opere collegate all’A22, come la Cispadana”

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“Prevedere la rivalutazione complessiva delle opere collegate all’A22, come la Cispadana”.

Con un’interrogazione, alla giunta regionale, Marco Mastacchi (Rete civica) vuole sapere “se la Regione Emilia-Romagna non ravvisi che il nuovo rinvio della procedura per l’affidamento della concessione dell’A22 del Brennero rappresenti un elemento che renda opportuno procedere a una rivalutazione complessiva delle opere infrastrutturali ad essa collegate, con particolare riferimento all’autostrada regionale Cispadana”.

Il consigliere vuole sapere, nello specifico, “se non si ritenga opportuno interpellare il governo nazionale e i soggetti competenti affinché le decisioni relative agli investimenti infrastrutturali collegati alla concessione A22 tengano conto dell’evoluzione del sistema della mobilità, degli obiettivi di sostenibilità e della necessità di rafforzare il trasporto ferroviario delle merci e l’intermodalità”.

“La concessione per la gestione dell’A22 – rimarca il Mastacchi – è scaduta il 30 aprile 2014, in oltre dieci anni non si è arrivati a una nuova assegnazione (la procedura dovrebbe concludersi non prima del 2027): tra gli interventi infrastrutturali collegati alla nuova concessione figurano la bretella Campogalliano-Sassuolo e l’autostrada regionale Cispadana: nel corso degli anni sono profondamente mutate le condizioni economiche, finanziarie e trasportistiche che costituivano il contesto di riferimento nel quale queste opere erano state originariamente progettate: l'aumento dei costi di realizzazione delle infrastrutture, l’evoluzione dei flussi di traffico, le nuove esigenze di sostenibilità ambientale e gli obiettivi di decarbonizzazione impongono una costante verifica dell’attualità e dell’effettiva utilità delle grandi opere infrastrutturali. Inoltre, il sistema della mobilità regionale è oggi chiamato a confrontarsi con la necessità di favorire una maggiore integrazione fra trasporto su gomma e trasporto ferroviario, promuovendo l’intermodalità e il trasferimento di quote significative di traffico merci dalla strada alla ferrovia”.

Mastacchi conclude con un monito: “Con il protrarsi del rinnovo della concessione, i comitati territoriali hanno proposto di superare l’attuale configurazione autostradale della Cispadana valutando soluzioni alternative, quali una strada a scorrimento veloce nei tratti ancora mancanti, maggiormente commisurata alle esigenze effettive del territorio e caratterizzata da un minore impatto economico e ambientale”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 13-10-2026, 16:20

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