Veronese, Biondo: “la garante riconsideri l’uscita dalla rete europea ENOC. I diritti si tutelano senza discriminazioni“

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Veronese, Biondo: �la garante riconsideri l�uscita dalla rete europea ENOC. I diritti si tutelano senza discriminazioni�

14/10/2026  Sindacato.

�La decisione dell�Autorit� garante per l�infanzia e l�adolescenza di uscire dalla rete europea Enoc desta forte preoccupazione, anche alla luce del confronto sviluppatosi al suo interno su un documento relativo ai diritti delle persone minorenni LGBTQIA+. Il principio di non discriminazione, il diritto all�ascolto e il superiore interesse del minore, sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell�infanzia e dell�adolescenza, sono riferimenti irrinunciabili�.

� quanto hanno dichiarato i segretari confederali della UIL, Ivana Veronese e Santo Biondo.

�Ogni persona minorenne � titolare degli stessi diritti e le Istituzioni hanno il dovere di garantirli, prestando particolare attenzione a chi � maggiormente esposto a discriminazioni ed esclusioni. Enoc - hanno precisato Veronese e Biondo - rappresenta un importante spazio di cooperazione tra istituzioni indipendenti, per condividere esperienze e buone pratiche e rafforzare la tutela dei diritti dell�infanzia e dell�adolescenza. Rinunciare a questa partecipazione - hanno sottolineato i due sindacalisti - rischia di ridurre le opportunit� di confronto e la possibilit� di contribuire alla costruzione di risposte comuni a livello europeo. Le divergenze, anche su questioni delicate, si affrontano attraverso il confronto, non rinunciando alle sedi di cooperazione�.

�Per queste ragioni - hanno rimarcato Veronese e Biondo - chiediamo alla Garante di riconsiderare la decisione e di ripristinare la piena partecipazione alla rete Enoc. L�Italia torni a essere parte attiva della rete europea dei garanti per l�infanzia, nel rispetto dell�autonomia delle istituzioni e con l�obiettivo di rafforzare gli strumenti di tutela. Garantire i diritti di ogni bambina, bambino e adolescente - hanno concluso Veronese e Biondo - � una responsabilit� comune, che non pu� ammettere distinzioni o discriminazioni�.

Roma,14 ottobre 2026

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