Automotive: presentata a Roma la piattaforma per il rinnovo del CCSL. 150 euro l’aumento richiesto. Uliano: “Un contratto avanzato e partecipato dal basso per difendere salario, occupazione e dignità del lavoro”

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario generale FIM CISL Ferdinando Uliano

Automotive: presentata a Roma la piattaforma per il rinnovo del CCSL.

150 euro l’aumento richiesto

 Uliano: “Un contratto avanzato e partecipato dal basso per difendere salario, occupazione e dignità del lavoro”

Oggi a Roma è stata presentata agli oltre 400 delegati di FIM, UILM, FISMIC, AQCFR, UGL provenienti da tutt’Italia la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL).

Chiudendo i lavori dell’assemblea il Segretario Generale Ferdinando Uliano, ha sottolineato come la richiesta di 150 euro di aumento che facciamo nella nostra piattaforma, punti a tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori, in uno scenario di forte instabilità e con livelli di inflazione alti.

Uliano ha anche precisato il forte valore simbolico e democratico della piattaforma, nata da un lavoro capillare di ascolto avviato fin dall’estate nei luoghi di lavoro. Per la FIM, il contratto non è una semplice lista di richieste, ma uno strumento vivo per migliorare la dignità, il reddito e la qualità della vita delle persone, condizionando positivamente le scelte delle controparti aziendali.

Il leader della FIM ha anche sottolineato come le richieste in piattaforma si sviluppano dentro uno scenario industriale ed economico internazionale estremamente complesso e fragile, segnato dai conflitti geopolitici, dal riassetto dei mercati e dalle pesanti tensioni nell’automotive europeo, come dimostra la drammatica situazione di ristrutturazione in atto in Europa. Una situazione di crisi, che interessa anche il nostro Paese con le sfide che ci impone la transizione ecologica, a cui si aggiunge il costo dell’energia le incertezze sui volumi di impianti a partire da Mirafiori e Cassino e su cui – ha sottolineato il leder della FIM – abbiamo sollecitato un incontro che si terrà nella giornata di domani, con i vertici di Stellantis.

Sul piano salariale, Uliano ha rivendicato l’efficacia storica del CCSL, che nell’ultimo decennio ha saputo garantire incrementi retributivi superiori alla media nazionale, grazie anche alla decorrenza degli aumenti al primo gennaio di ogni anno e ad accorgimenti che tutelano la massa salariale dall’impatto dell’inflazione. La piattaforma punta ad andare oltre le previsioni dell’inflazione, chiedendo una risposta economica solida, la rivalutazione delle indennità di funzione e degli altri istituti fissi contrattuali, la revisione dei premi di risultato per redistribuire la produttività e un intervento mirato sul ripristino dell’equità negli scatti di anzianità e nell’inquadramento professionale. Accanto all’aspetto economico, la nostra piattaforma mette in primo piano importanti aspetti normativi come rafforzamento della previdenza e della sanità integrativa – con il riconoscimento della contribuzione anche nei periodi di cassa integrazione e di lavoro di cura , l’introduzione di tutele specifiche per l’assistenza agli anziani non autosufficienti e ai minori, l’aumento dei permessi per visite mediche e malattia dei figli, la riduzione dell’orario nei turni più disagiati e un’azione decisa a favore della parità di genere e contro la discriminazione nei percorsi di carriera, la limitazione e stabilizzazione dei contratti a tempo determinato e in somministrazione. Trova ampio spazio anche la formazione professionale continua come strumento per governare l’impatto dell’intelligenza artificiale, insieme a misure di prevenzione per la salute e sicurezza e a vincoli precisi sul lavoro a termine per favorire la stabilizzazione dei giovani.

In conclusione, il leader FIM Uliano ha rivolto un appello alle organizzazioni non firmatari del contratto a ritrovare la via dell’unità e alla trasparenza verso i lavoratori, sottolineando l’esigenza di trasferire nei contesti di fabbrica la passione e la consapevolezza della sfida contrattuale. Ribadendo che il CCSL rappresenta uno stato avanzato di relazioni industriali, invitando tutti i lavoratori a sostenere la piattaforma anche con la mobilitazione, qualora si rendesse necessaria di fronte alle resistenze delle aziende.

Roma, 14 ottobre 2026                                                                                                 Ufficio Stampa FIM-CISL

Recapiti