Diritti Ravenna. Avs, Pd, M5 Stelle: “Tracciare il transito di mezzi militari e armi nel porto di Ravenna”

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Tracciare il transito di mezzi militari e armi nell'area portuale di Ravenna ed istituire forme di raccolta delle informazioni in merito al transito di materiale bellico in entrata e in uscita dal porto romagnolo promuovendo la più ampia conoscibilità delle informazioni raccolte.

A chiederlo è una risoluzione Avs, Pd, Movimento 5 Stelle a firma dei consiglieri Simona Larghetti (Avs), Eleonora Proni (Pd), Lorenzo Casadei (M5 Stelle), Paolo Trande (Avs) e Paolo Burani (Avs).

“Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna con una recente sentenza pronunciandosi sul diniego opposto dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a una richiesta di accesso civico generalizzato, ha ribadito la legittimità delle richieste di trasparenza concernenti quantità, tipologia e movimentazione di materiali bellici e componenti di armamenti nei porti italiani, in quanto funzionali al controllo democratico dell'azione amministrativa e non necessariamente incompatibili con la tutela della sicurezza nazionale, della difesa, delle relazioni internazionali o degli interessi economici dei soggetti coinvolti”, spiegano i firmatari della risoluzione che rivolgendosi al Governo chiedono che “ogni transito di materiali di armamento attraverso il porto di Ravenna sia sottoposto all’esame dell’UAMA (Unità per le Autorizzazioni dei Materiali di Armamento) per verificare le condizioni di autorizzazione, compresi i beni a duplice uso (dual use) in applicazione del Regolamento”.

La risoluzione impegna anche il presidente della Regione Emilia-Romagna “a promuovere, nei confronti delle autorità competenti – Prefetture, Capitanerie di porto, Autorità di Sistema Portuale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Ministeri competenti – ogni utile iniziativa volta a favorire una più ampia conoscibilità delle informazioni relative alle attività di movimentazione e al transito di mezzi militari e materiali d’armamento nell’area portuale di Ravenna, anche al fine di garantire la tutela della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini”.

Sempre rivolto alla Regione c’è, inoltre, la richiesta di “istituire forme di raccolta e sistematizzazione delle informazioni richieste ed acquisite dai soggetti istituzionali interessati in merito al transito di materiale bellico in entrata e in uscita dal porto di Ravenna, assicurando una periodica informazione alla commissione assembleare competente e promuovendo, nei limiti consentiti dalla normativa vigente, la più ampia conoscibilità delle informazioni raccolte”.

(Luca Molinari)

Ultimo aggiornamento: 19-10-2026, 10:12

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