Contrastare la povertà educativa attraverso la collaborazione - Euricse

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Oggi sono stati presentati i risultati della sperimentazione condotta da EURICSE nel biennio 2025-2026 per conto dell’Ufficio Politiche giovanili e dell’intendenza scolastica della Provincia autonoma di Bolzano. Il progetto ha portato all’attivazione di 18 Poli Educativi Territoriali, coinvolgendo 26 istituti scolastici e 16 Centri Giovani in sei aree dell’Alto Adige, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra scuola e territorio e ampliare le opportunità educative per ragazze e ragazzi dai 6 ai 18 anni. I risultati  segnano una tappa importante nel rafforzamento della collaborazione tra scuola e territorio in Alto Adige, attraverso un modello che integra competenze, spazi e risorse per rispondere in modo condiviso ai bisogni educativi delle giovani generazioni.

I Poli Educativi Territoriali sono infrastrutture collaborative che mettono in relazione gli istituti scolastici e i Centri Giovani del territorio. Le attività educative prendono avvio negli spazi e nei tempi della scuola e proseguono nei centri giovanili, creando continuità tra contesti educativi diversi e favorendo una maggiore integrazione degli interventi. Il modello si fonda sulla trasparenza, sulla corresponsabilità e sulla collaborazione tra gli attori coinvolti. L’obiettivo è costruire uno spazio educativo diffuso, capace di accompagnare ragazze e ragazzi nei diversi momenti della loro crescita e di valorizzare il contributo di scuole, servizi, enti pubblici e Terzo Settore. Alla base dei Poli Educativi Territoriali c’è un cambio di prospettiva nell’affrontare la povertà educativa: non considerarla soltanto una condizione individuale, ma riconoscerne anche le dimensioni sociali e territoriali. Le opportunità di crescita e apprendimento dipendono infatti anche dalle risorse disponibili, dalle relazioni e dalle caratteristiche del contesto in cui ragazze e ragazzi vivono. Da questa prospettiva nasce la necessità di rafforzare la collaborazione tra i soggetti della comunità educante, superando la frammentazione degli interventi e promuovendo risposte coordinate e inclusive.

Nel biennio 2025-2026, la sperimentazione ha coinvolto:

  • 18 Poli Educativi Territoriali attivati
  • 26 istituti scolastici
  • 16 Centri Giovani in rete

La rete si è sviluppata in sei aree dell’Alto Adige: Bolzano, Merano, Bressanone, Laives, Vipiteno e Salorno.

I Poli si configurano così come una risorsa per ampliare le opportunità educative, rafforzare le relazioni tra scuola e territorio e contribuire alla riduzione delle disuguaglianze. La costruzione di una comunità educante richiede tempo, risorse e un impegno costante nel coordinamento tra i soggetti coinvolti. La sperimentazione offre un’esperienza concreta da cui partire per consolidare questo modello e valorizzarne le potenzialità anche in altri contesti.

Recapiti
Silvia