LECCE – A Lecce è ancora “Nastro Rosa”. È stata presentata ieri a Palazzo Carafa la seconda edizione del progetto dedicato alle donne operate di tumore al seno che, attraverso esercizi di scherma “adattata”, potranno intraprendere gratuitamente un percorso di recupero motorio e psicologico.
Il progetto, promosso dalla Federazione Italiana Scherma e organizzato nel capoluogo salentino dall’Accademia di Scherma Lecce in collaborazione con il Comune, prenderà il via il prossimo 7 novembre. Le lezioni si svolgeranno ogni sabato, fino al mese di maggio, presso la palestra di via Otranto a Lecce, sotto la guida del maestro Roberto Cazzato.
In occasione della presentazione ufficiale hanno portato il proprio contributo, lodando l’iniziativa, il Sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, l’Assessore allo sport Giancarlo Capoccia, il Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia ASL Lecce, Nicola Di Renzo, il Coordinatore Clinico della Breast Unit ASL Lecce, Giuseppe Cairo, il medico Morena Pitruzzella, il Responsabile UOSVD di Chirurgia Senologica ASL Lecce, Salvatore Tondo, il preparatore atletico Francesco De Filippi, e ancora Giusi Portaluri, Presidente Soroptimist International Sud Salento-Maglie, Anna Toma, Program Director Soroptimist Maglie, Giusy Fazi dell’Italiana Assicurazioni di Lecce Mazzini e il maestro Roberto Cazzato dell’Accademia di Scherma Lecce.
Dopo la felice esperienza della prima edizione, “Nastro Rosa” torna dunque a offrire questa grande opportunità che fa della scherma uno strumento di riabilitazione, benessere e rinascita. Tutto ciò attraverso un’attività fisica che contribuisce al miglioramento della mobilità e della funzionalità muscolare delle aree interessate dall’intervento, ma anche – e soprattutto – favorendo al tempo stesso il benessere psicologico e la socializzazione. Fondamentale, per la realizzazione del progetto, è la sinergia tra la FIS, l’Accademia di Scherma Lecce e l’amministrazione comunale, nell’ambito di una rete di collaborazione tra istituzioni sportive, sanitarie e territoriali.