Il debutto scaligero (7-21 novembre) del balletto Le Sacre du printemps di Pina Bausch è accompagnato da una mostra fotografica (22 ottobre- 22 novembre) , realizzata in collaborazione con la Fondazione Pina Bausch, che porterà il pubblico dentro il processo creativo da cui è nato questo capolavoro. Niente didascalie. Poche ma incisive frasi di testimonianza di storiche danzatrici della Compagnia originaria. Per lasciare la suggestione alla potenza delle immagini stesse, alla presenza magnetica di Pina Bausch.
Dal 22 ottobre al 22 novembre una mostra fotografica farà luce sul processo creativo da cui è nato il capolavoro Le Sacre du printemps che arriva per la prima volta alla Scala dal 7 al 21 novembre, in una produzione che unisce nel nome di Stravinskij due pietre miliari della danza di tutti i tempi: il ritorno di Apollo di George Balanchine e appunto Pina Bausch.
Pina Bausch ha legato il suo nome alla Scala solo una volta, nel 1983, con il suo Tanztheater Wuppertal in Kontakthof. Ma quello di quest’anno è il primo momento nella storia in cui il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala si confronta con l’universo artistico e il linguaggio dell'artista, attraverso una delle sue opere più potenti e immortali. Si tratta dunque di un evento memorabile per il Teatro alla Scala, per la sua Compagnia e per il pubblico, per mantenere, trasmettere e assorbire la potenz aartistica di una produzione che va vissuta dal vivo e che a cinquant’anni dalla sua creazione avvenuta nel 1975 continua a esercitare una presenza intensa e potente sui palcoscenici di tutto il mondo.
Proprio per dare il massimo risalto a questo evento, è stata allestita questa mostra fotografica dedicata a Le Sacre du printemps di Pina Bausch presso Ridotto dei Palchi, spazio che riceve gli spettatori della Scala in ogni intervallo di balletti, opere, concerti, e tutti i visitatori del Museo che vi transitano in durante le loro visite. La mostra sarà visibile dal 22 ottobre al 22 novembre, coprendo dunque tutto il periodo in cui sarà in scena il dittico di balletti. Gli scatti provengono dagli archivi della Fondazione Pina Bausch e ritraggono la stessa Bausch e gli artisti del Tanztheater Wuppertal. Snodandosi su 18 pannelli con circa 16 foto stampate a diverse grandezze, coprono i primi venti anni di vita di questa produzione, dal 1975, anno della creazione, fino al 1995. Niente didascalie. Poche ma incisive frasi di testimonianza di storiche danzatrici della Compagnia originaria. Per lasciare la suggestione alla potenza delle immagini stesse, alla presenza magnetica di Pina Bausch, che si espande dai monitor durante una prova con Kiyomi Ichida per il ruolo dell’eletta e a una rara registrazione del 1978 a cura di ZDF del Tanztheater Wuppertal in Le Sacre du printemps, a soli tre anni dalla prima assoluta.
PINA BAUSCH – LE SACRE DU PRINTEMPS
Mostra fotografica Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini
dal 22 ottobre al 22 novembre 2026