Scenario Italia, Consiglio europeo: chieste nuove misure per contrastare lo shock energetico

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I leader dei 27 Paesi membri non trovano l’accordo sulla gestione del sistema ETS: l’Italia, insieme al blocco di Visegrad, chiede un allentamento del meccanismo di decarbonizzazione che sta diventando troppo oneroso.

La prima giornata del Consiglio europeo ha ospitato un dibattito alla ricerca di soluzioni per la crisi energetica in atto. Le difficoltà registrate soprattutto dai Paesi dipendenti da gas e petrolio dividono l’Unione: da un lato il fronte di Visegrad (Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia) mira a rinviare l’ETS2 al 2030. Dall’altro i Paesi del Nord (Svezia, Finlandia, Danimarca) sottolineano la volontà di proseguire la transizione green. Il compromesso individuato rimanda alla Commissione europea il problema, invitandola “ad aggiornare la valutazione degli impatti dell’ETS2, in particolare le sue garanzie”.

Mattarella: “L’Ue sia in grado di prendere decisioni snelle e veloci”. Intervenuto al vertice tra 12 Capi di Stato Arraiolos a Brdo, in Slovenia, il Presidente della Repubblica invita le istituzioni comunitarie a una maggiore rapidità decisionale, per evitare che “nella vita internazionale, le soluzioni siano decise da altri soggetti e in Europa se ne subiscano passivamente gli effetti”. Il vertice è dedicato a “L’Unione Europea in un’epoca di crisi multiple: tra ritirata e perseveranza” e vede i leader discutere del futuro europeo e della capacità dell’Ue di mantenere la propria influenza in un contesto internazionale in evoluzione.

La condanna a morte di una studentessa iraniana per un post sui social riporta l’attenzione internazionale sulla libertà di espressione e sulla repressione del dissenso. La vicenda alimenta il dibattito sui diritti umani, mentre la giovane lancia un appello dal carcere contro l’utilizzo della pena capitale. Preoccupazione anche per la salute di Papa Leone XIV, operato al Policlinico Gemelli di Roma dopo la diagnosi di un tumore al polmone. Nonostante l’intervento si sia concluso senza complicazioni, le condizioni del Pontefice restano al centro dell’attenzione internazionale.

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