MILANO – Nella splendida cornice del Centro Sportivo Mario Giuriati, che da domani ospiterà il 6° Trofeo Internazionale “Città di Milano”, si è svolto il workshop “Sport e disabilità: in punta di fioretto”. Nel seminario moderato dal Presidente e maestro dell’Accademia Scherma Milano, Lorenzo Radice, si è snodato ed approfondito il tema della disabilità attraverso il punto di vista di ricercatori e protagonisti dello sport italiano. Il tutto ben declinato dall’esperienza del maestro Radice che da anni profonde un impegno incessante nella scherma paralimpica e per non vedenti.
“La scherma ha sempre significato tanto per me – ha raccontato Sofia Brunati, fresca di bronzo europeo conquistato lo scorso 10 ottobre a Cardiff-. È iniziato tutto come una valvola di sfogo per distrarmi dallo studio che, tra Roma e Milano, mi ha sempre accompagnato. Allo sport devo la comprensione e la gestione delle emozioni. Ora è un periodo in cui comincio a raccogliere i frutti di tanto impegno e spero di giocarmi al meglio questo percorso di qualifica olimpica verso Los Angeles 2028. Intanto comincio ad apprezzare ogni giorno l’opportunità di poterlo fare”.
Dopo i videosaluti ed i ringraziamenti della Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli e la Sottosegretaria allo sport e giovani della Regione Lombardia, Federica Picchi, è intervenuto Alessandro Campi, Delegato alle situazioni di disabilità e neurodivergenze del Politecnico di Milano: “Siamo fieri dell’impegno del Politecnico di Milano che rende possibile il cammino universitario a tutti gli studenti e si preoccupa del loro percorso post laurea. Seguiamo attentamente anche ragazzi affetti da neurodivergenze: siamo cresciuti con l’idea che si tratta di ragazzi a cui bisogna concedere qualcosa, non è così. Vanno trattati come gli altri. L’università non è fine a se stessa, ma deve preparare al mondo del lavoro. La nostra logica è: quello che fai per lo studente disabile, lo fai per tutti, ma declinato per disabili”.
È intervenuta Letizia Affattato dirigente dell’Ufficio scolastico regionale: “La scuola è il luogo in cui dove comincia il pensiero sociale. Anche per questo abbiamo introdotto la pratica di attività sportive anche per bambini dai 0 ai 6 anni. Per troppi anni la disabilità è stata vissuta come una straordinarietà, mentre è una normalità”.
Alessio Antonucci, studente del politecnico di Milano, ha portato la sua esperienza di persona ipovedente grave. Neolaureato in ingegneria informatica, Alessio ha raccontato l’efficienza dell’ufficio per i disabili dell’ateneo sempre pronto a metterlo nelle condizioni migliori per seguire lezioni, sostenere esami e semplificargli la vita universitaria: “All’inizio avevo difficoltà a correre nella pista di atletica riservata a noi studenti per il posizionamento delle luci. Presentato il problema, l’università lo ha risolto senza esitazioni immediatamente”.
Sono intervenuti inoltre i professori Emilia Ambrosini del Dipartimento di Elettronica, Informatica e Bioingegneria del Politecnico di Milano a proposito delle Tecnologie per migliorare l’accessibilità e l’inclusione nello sport e Matteo Corno del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria che ha spiegato il contributo della ricerca politecnica alla pratica sportiva di persone con disabilità visiva.
Gabriele Albini, già Campione Italiano di sciabola paralimpica, ha raccontato come lo sport può diventare anche strumento di accettazione della propria disabilità. Oggi è uno studente del Politecnico di MEDTEC, che è il settore che unisce la medicina alle soluzioni ingegneristiche e digitali, dalla diagnostica alla cura.
A impreziosire il parterre di ospiti, anche gli interventi della dottoressa Rossana Giove, Medico Specializzato in Psichiatria e Direttore Socio Sanitario Asst Pini, Paolo Cozzi, medaglia d’argento nella pallavolo ai Giochi Olimpici di Atene 2024 ed Alessandro Giungi, Consigliere Comunale e Presidente Commissione Olimpiadi e Paralimpiadi. Al workshop “Parasports for all” hanno partecipato, grati, anche diversi presidenti di società di sale d’arme italiane che hanno portato le proprie congratulazioni al maestro Lorenzo Radice.