Il Presidente federale Luigi Mazzone ha ricevuto la Stella d’Oro al Merito Sportivo Paralimpico. “Un riconoscimento condiviso con tutta la scherma italiana che lavora per l’inclusione”

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

ROMA – Il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Luigi Mazzone, è stato insignito della Stella d’Oro al Merito Sportivo Paralimpico. Il prestigioso riconoscimento, nell’ambito delle Onorificenze Sportive Paralimpiche per l’anno 2025 nella categoria Dirigenti, è stato consegnato questa mattina durante il Consiglio Nazionale del CIP. Il numero 1 della FIS ha ricevuto la Stella d’Oro dalle mani del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, che si è congratulato con la Federscherma per il lavoro portato avanti, le progettualità attualmente in campo e i recenti risultati conseguiti. Un apprezzamento rivolto tanto all’impegno per la promozione e diffusione della disciplina quanto ai traguardi raggiunti nell’alto livello, con particolare riferimento ai recenti Europei di scherma in carrozzina svolti a Cardiff, dove la delegazione azzurra ha conquistato il bottino record di 15 medaglie (di cui 6 d’oro, 3 d’argento e 6 di bronzo), trionfando nel Medagliere per Nazioni.

L’Onorificenza del CIP, oltre ad avere un alto valore istituzionale per il Presidente della FIS, che fu tra le prime Federazioni d’Italia a integrare l’attività olimpica e paralimpica, rappresenta anche un riconoscimento alla storia personale e professionale di Luigi Mazzone, primario e docente universitario, ancor prima che dirigente sportivo. Già da atleta e poi maestro di scherma, infatti, nella sua attività scientifica di neuropsichiatra infantile ha studiato e messo in pratica l’importanza dello sport per favorire l’inclusione. Un lavoro che non s’è mai interrotto, e che continua ora per condividere gli strumenti necessari alla creazione di un ambiente sempre più integrato, in cui ogni forma di disabilità o comunque di complessa condizione di vita non rappresenti mai un ostacolo alla possibilità di interagire, “giocare”, divertirsi, sentirsi parte di una comunità che il contesto sportivo riesce a creare e ampliare come nessun altro ambito.
È l’impegno che la FIS porta avanti nel quotidiano e sul quale ha incentrato un’incisiva declinazione sociale della scherma, che non trascura – anzi rafforza – l’alto livello, sia olimpico che paralimpico, allargando però l’orizzonte di uno sport in cui – senza retorica, nel reale vissuto d’ogni palestra – la vittoria può essere la conquista di una medaglia internazionale così come l’arrivare anche soltanto a disputare una gara, come traguardo di un processo d’inclusione che richiede tempo, lavoro e conoscenza.

Lungo questa scia, nell’ultimo biennio, il Consiglio federale presieduto da Luigi Mazzone ha lavorato, tra le tante, a iniziative di promozione della scherma paralimpica soprattutto verso i giovanissimi, in sinergia con il CIP, ha portato alcuni suoi campioni in carrozzina sul palcoscenico dei Tricolori Frecciarossa di Roma 2026 alla Terrazza del Pincio, ha implementato l’attività della scherma non vedenti, specialità in cui l’Italia ha ospitato proprio sabato scorso a Milano la prima “competizione pilota” sotto l’egida della Federazione Internazionale. E poi la nascita e la crescita del circuito Fencing for All, prima competizione integrata a squadre in cui atleti autistici e neurotipici si confrontano senz’alcuna distinzione, tutti uguali nelle loro divise bianche. Un torneo agonistico e inclusivo, accompagnato da un processo di formazione reso pubblico con la realizzazione delle Linee Guida per l’accoglienza in palestra di ragazzi autistici o con disabilità intellettiva. Ultimo solo in ordine di tempo, perché presentato pochi giorni fa, è il protocollo d’intesa per portare la scherma, in una versione “adattata” (proprio come accaduto in altra forma per il progetto Nastro Rosa dedicato alla riabilitazione delle donne operate di tumore al seno), tra le attività ludiche per i bambini in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

“Ringrazio il presidente De Sanctis e il CIP per questo riconoscimento, che mi onora. Lo divido con il mio Consiglio e tutta la scherma italiana che ogni giorno lavora per uno sport sempre più vero, solidale e inclusivo. È un percorso impegnativo, ma avvincente e soprattutto fondamentale. Perché la nostra Federazione è e dev’essere un’eccellenza anche oltre le medaglie”, ha ribadito oggi il Presidente federale Luigi Mazzone, nel giorno in cui ha ricevuto la Stella d’Oro al Merito Sportivo Paralimpico.

(foto Mezzelani/Comitato Italiano Paralimpico)

ULTIMI AGGIORNAMENTI CORRELATI

Recapiti
Dario Cioffi