Pietrasanta (LU), gatti di colonia seviziati e torturati, OIPA: “Priorità a controlli serrati e spostamento colonia”

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Comunicato stampa
27 ottobre 2026

Chinetto, Baby Doll, Sofia, Cinzia, Mignolo, Speedy, Lucy, Willy, Roby: questi sono i nomi dei gatti di una colonia felina di Pietrasanta (LU) che, da febbraio a oggi, sono stati ritrovati senza vita, vittime di aggressioni violente e torture. Una situazione estremamente drammatica, il cui bilancio potrebbe essere ancora peggiore: si teme infatti un collegamento tra queste uccisioni e la morte o la scomparsa di oltre 30 gatti, nel corso degli ultimi anni, nella stessa zona. Gli animali sono stati rinvenuti in condizioni estreme, uccisi con le stesse tremende modalità: trauma facciale e mandibolare, sfondamento cranico e sevizie. Aggressioni tanto brutali quanto sistematiche, tali da far ipotizzare la responsabilità di più persone.

Di fronte alla gravità della situazione e al rischio che altri animali possano subire violenze, l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) – il cui Nucleo di Guardie Zoofile segue il caso da qualche mese – interviene formalmente rivolgendosi al Comune di Pietrasanta, per chiedere che i gatti ancora presenti nella colonia vengano trasferiti in un luogo idoneo e sicuro, dove possano essere accuditi e protetti.

L’associazione chiede inoltre alle istituzioni competenti di intensificare i controlli sul territorio anche mediante l’impiego di telecamere di videosorveglianza, che potrebbero fungere da deterrente e contribuire a garantire la sicurezza pubblica, compresa quella degli altri animali. L’appello è rivolto anche ai cittadini, affinché segnalino alle Forze dell’Ordine o alle Guardie Zoofile dell’OIPA qualsiasi informazione utile a individuare i responsabili di queste aggressioni.

“Chiediamo anche la collaborazione di chi vive sul territorio per ricostruire quanto accaduto e impedire che altri animali diventino vittime di aggressioni barbare e cruente. Sono state fatte numerose denunce da chi gestisce la colonia e attualmente le indagini sono ancora aperte. Questi poveri gatti sono stati torturati e uccisi con una violenza inaudita, e non va dimenticato che una persona capace di scagliarsi con tanta ferocia contro un animale, è un pericolo per l’intera società. È assodato che le aggressioni a danno degli animali spesso si trasformano in una violenza altrettanto cruenta nei confronti delle persone”.

Stefania Picchi, coordinatrice Guardie Zoofile OIPA Lucca

L’OIPA sottolinea che mettere in sicurezza i gatti rimasti è la priorità assoluta ed è un dovere dell’ente comunale, competente per legge, garantire la tutela e l’incolumità della colonia felina, così come è altrettanto necessario lavorare per prevenire il ripetersi di queste atrocità, mettendo in campo tutte le risorse possibili.

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