Si è conclusa con una grande partecipazione la XIX edizione del Colloquio Scientifico sull’impresa sociale, svoltasi a Siena il 23 e 24 ottobre 2026, che ha coinvolto oltre 150 persone tra ricercatori e ricercatrici, professionisti ed esperti del settore. Promosso dalla rivista Impresa Sociale, con il supporto organizzativo e scientifico di EURICSE, in collaborazione con Ikigai Social Hub e con il sostegno di Fondazione Cattolica, il Colloquio si è confermato un’importante occasione di confronto sulle trasformazioni e sulle prospettive dell’impresa sociale.
Le sfide attuali e future dell’impresa sociale
Le sessioni scientifiche hanno affrontato un ampio ventaglio di temi: dalla finanza per l’impresa sociale alle strategie per lo sviluppo sostenibile, dall’attrattività dell’economia sociale al lavoro, fino al rapporto con le comunità e la pubblica amministrazione. Spazio anche all’intelligenza artificiale, alle piattaforme collaborative, all’integrazione lavorativa, al welfare aziendale, all’abitare, all’economia circolare e all’innovazione. Il programma ha approfondito inoltre il ruolo dei dati e della ricerca, le competenze del Terzo Settore, la partecipazione nell’economia sociale e i temi della rendicontazione e della valutazione.
Anche quest’anno EURICSE ha contribuito al dibattito scientifico con cinque contributi di ricerca dedicati a temi centrali per il presente e il futuro dell’economia sociale: l’attrattività e la partecipazione nel modello cooperativo, le trasformazioni della cooperazione sociale e del welfare locale, l’inserimento lavorativo, le politiche per le aree rurali e lo sviluppo delle competenze nell’impresa sociale.
Gli interventi hanno visto la partecipazione di Linnea Deflorian, con una ricerca sull’attrattività e la partecipazione nel modello cooperativo trentino; Giacomo Pisani, che ha approfondito gli effetti della mercatizzazione della cooperazione sociale sui diritti e sull’equità sociale; Giulia Galera, con un contributo sulle imprese sociali di inserimento lavorativo in Italia e in Europa riportando evidenze emerse dal progetto europeo Wiseshift. Il programma ha inoltre ospitato Caterina Ottobrini, con un’analisi comparativa delle politiche a sostegno dell’economia sociale nelle aree rurali, nell’ambito del progetto europeo ESIRA, e Michele Mazzetti, che ha affrontato il tema delle competenze specifiche e del loro ruolo nello sviluppo dell’impresa sociale.
Tra i momenti centrali del Colloquio, il keynote di Jean-Louis Laville, economista, docente al Conservatoire national des arts et métiers (CNAM) di Parigi e membro della rete internazionale di ricerca EMES, ha aperto una riflessione sul ruolo dell’impresa sociale tra comunità, tecnocrazia e democrazia. Il suo intervento ha posto l’accento su una questione cruciale: la direzione che l’impresa sociale può assumere, tra un approccio riparativo, in cui diventa un complemento funzionale del sistema economico dominante, e uno trasformativo, in cui contribuisce alla costruzione di un modello economico e sociale alternativo, fondato sulla partecipazione democratica e sulla capacità delle comunità di incidere sui processi di cambiamento. Una riflessione che si collega anche all’eredità scientifica di Carlo Borzaga e rilancia il dibattito sul potenziale dell’impresa sociale nel promuovere forme di economia più democratiche e inclusive.
Leggi l’intervento integrale di Jean-Louis Laville su Impresa Sociale.
Ricerca e pratica in dialogo
Elemento distintivo di questa edizione è stata la collaborazione tra EURICSE e Ikigai Social Hub, che ha affiancato alle sessioni di presentazione dei contributi scientifici un percorso laboratoriale dedicato all’accompagnamento delle imprese sociali, favorendo il dialogo e lo scambio tra ricerca e pratica. Articolato in tre momenti distribuiti nelle due giornate, il percorso ha coinvolto circa 30 esperti ed esperte, chiamati a condividere e mettere alla prova conoscenze ed esperienze alla luce dei cambiamenti in atto, per individuare temi ancora attuali, aspetti da ripensare e nuove priorità. Il percorso si è concluso con l’Ikigai BarCamp, durante il quale ricercatori e practitioner hanno lavorato insieme alla costruzione condivisa dell’indice di un toolkit rivolto a chi vuole promuovere e sostenere la nascita delle imprese sociali.
A guidare e facilitare il percorso, per EURICSE, sono stati Gianluca Salvatori, Mirella Maturo, Caterina Ottobrini e Riccardo Pomarolli, insieme a Guglielmo Apolloni, docente del Master in Gestione di Imprese Sociali.
Una cassetta degli attrezzi per l’impresa sociale
Il Colloquio si è concluso con due momenti di confronto e condivisione. Il primo è stato un incontro aperto al pubblico, coordinato da Luca Gori della Scuola Superiore Sant’Anna, che ha riunito rappresentanti delle Regioni e studiosi e studiose per approfondire il tema dell’amministrazione condivisa e le sue applicazioni nei diversi contesti regionali.
A seguire, la sessione plenaria conclusiva ha coinvolto ricercatori e ricercatrici del Colloquio ed esperti ed esperte di Ikigai Social Hub in un momento di sintesi delle riflessioni emerse durante i laboratori. Mirella Maturo e Caterina Ottobrini, insieme a Pietro Ciecarini e Guglielmo Apolloni, hanno curato la restituzione dei temi emersi e accompagnato il confronto per definire l’indice di un toolkit rivolto a chi promuove e sostiene le imprese sociali. L’obiettivo è valorizzare le esperienze condivise e individuare strumenti concreti per favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese sociali.
Un grazie a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questa edizione e a tutte quelle che hanno partecipato, arricchendo il Colloquio con le proprie esperienze e idee!