QU illumina Haroo Dendi Lodge: la luce incontra il paesaggio etiope - Mediatike

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Le soluzioni di illuminazione Qu accompagnano il progetto architettonico di Westway sulle sponde del lago Dendi, in Etiopia, valorizzando percorsi, spazi comuni e ambienti dedicati all’ospitalità.

Sulle sponde del lago Dendi, in Etiopia, l’architettura incontra il paesaggio in un progetto che ricerca un equilibrio tra natura, tradizione e contemporaneità. È Haroo Dendi Lodge, resort cinque stelle progettato dallo studio Westway, per il quale il Lighting Designer Marco Stignani ha sviluppato un intervento di illuminazione dedicato ai lodge, al ristorante, al bar e ad alcune delle aree comuni, con soluzioni per interni ed esterni capaci di coniugare funzionalità, ricerca formale e qualità percettiva.

Il complesso sorge sulla sponda orientale del lago, lungo un versante caratterizzato da un dislivello di 51 metri e da una pendenza del 21%. L’impianto architettonico segue le curve di livello del terreno, articolando gli edifici su tre fasce orizzontali per ridurre i movimenti di terra e preservare la morfologia originaria. Il resort comprende tre edifici principali e lodge indipendenti, collegati da una strada che costeggia il lago e inseriti in un sistema di spazi che valorizza la continuità tra interno ed esterno.

La stessa sensibilità verso il contesto guida la scelta dei materiali e il linguaggio architettonico. Terra cruda, legno e pietra locale dialogano con le cromie del paesaggio, mentre le coperture, concepite come superfici architettoniche visibili lungo il pendio, contribuiscono a integrare il complesso nel profilo naturale del luogo. Anche la tipologia degli alloggi si ispira alla tradizione Oromo, reinterpretata attraverso volumi distinti per la zona notte e il living, connessi da uno spazio filtro coperto.

In questo scenario, il progetto illuminotecnico di Qu si inserisce come parte integrante dell’esperienza architettonica. I corpi illuminanti sono distribuiti in funzione delle diverse destinazioni d’uso: accompagnano gli spostamenti, rendono leggibili i dislivelli e valorizzano gli elementi architettonici, contribuendo a costruire atmosfere differenti in relazione ai luoghi. La luce diventa così uno strumento per orientarsi e interpretare gli spazi, rafforzando il dialogo tra architettura e paesaggio.

All’esterno, Rocchetto Paletto accompagna i percorsi con una presenza discreta, valorizzata dalla finitura bronzo scelta per il progetto. Il corpo in alluminio tornito, ossidato e trattato con speciali finiture superficiali è progettato per resistere anche in condizioni atmosferiche aggressive. La ghiera resinata protegge il motore LED ed evita i ristagni d’acqua, preservando la pulizia dell’area ottica anche in caso di installazione con emissione verso l’alto. La disponibilità di pali di diverse altezze e sistemi di fissaggio permette inoltre di adattare il prodotto alle caratteristiche del contesto.

Lungo le scalinate, la sorgente luminosa Gladis contribuisce a rendere leggibili i dislivelli e a facilitare gli spostamenti. Nei giardini e sulle scale dello Sporting Center, Brillo introduce invece una presenza più evocativa: le forme flessuose, le trasparenze contenute e la luce morbida ne definiscono il carattere, in dialogo con l’ambiente naturale. La possibilità di combinare due altezze del diffusore e cinque lunghezze dell’asta consente di articolare installazioni a quote differenti, come avviene nel progetto etiope, creando ritmo e profondità nella scenografia luminosa.

Nella spa, Rocchetto Binario è abbinato ai profili OndaLED Side, in una composizione che alterna luce orientabile e segni luminosi integrati nelle superfici. Rocchetto Binario si distingue per la testa cilindrica compatta, con diametro di 35 mm, orientabile a 360° sull’asse verticale e a 90° su quello orizzontale. Le cinque ottiche disponibili consentono di modulare la distribuzione luminosa in funzione delle esigenze, mentre il corpo in alluminio tornito, proposto in diverse finiture standard e su misura, offre flessibilità compositiva. OndaLED Side è una barra flessibile resinata dalle dimensioni estremamente contenute, caratterizzata da grado di protezione IP68. Le diverse colorazioni della resina e della guaina in PVC ne facilitano l’integrazione nell’architettura, mentre le differenti configurazioni di uscita del cavo ampliano le possibilità applicative. Nella spa, il profilo accompagna le pareti laterali con un segno luminoso discreto, contribuendo a definire lo spazio senza appesantirne la percezione.

Rocchetto trova infine un’ulteriore applicazione nell’illuminazione della numerazione dei lodge, facilitando l’individuazione delle singole unità e assicurando continuità al progetto.

Ogni prodotto di Qu è sottoposto a rigorosi test attraverso una sofisticata camera climatica. Questa attrezzatura avanzata consente di testare la classificazione di protezione IP dei prodotti e di simulare condizioni ambientali estreme, inclusa la nebbia salina neutra e acetica. Ciò assicura che i prodotti possano essere classificati come “marine grade“, pronti a resistere alle sfide delle condizioni ambientali più severe.

Dai percorsi esterni agli ambienti dedicati al benessere, le soluzioni Qu rispondono ad esigenze differenti attraverso caratteristiche tecniche e formali specifiche, all’interno di un disegno luminoso coordinato. A Haroo Dendi Lodge, la luce accompagna l’architettura, ne sottolinea le geometrie e valorizza il rapporto con il paesaggio, contribuendo a definire l’esperienza degli ospiti anche dopo il tramonto.

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Recapiti
viviana miotti