Polizia Locale: più di 14mila ore di lezione per i giovani su sicurezza stradale, bullismo e cyberbullismo

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Introduzione

Un mix di sanzioni e di prevenzione. Quest’ultima destinata soprattutto ai ragazzi e agli studenti, a cui sono state dedicate 11.651 ore di lezione sulla sicurezza stradale e 2.415 ore contro bullismo, cyberbullismo e rischi del web. Nei vari comandi, poi, coi sono 22 locali per l’audizione protetta di vittime vulnerabili e che 1832 operatori sono addestrati all’utilizzo del defibrillatore, formazione che consente di salvare vite umane sulla strada in attesa dei soccorsi specializzati. Solo 2 comandi, inoltre, sono dotati di taser. 

La fotografia dell’attività svolta dai 3.898 agenti, di cui 1.551 (40%) donne  e 2.347 uomini (60%), in forza ai 37 “Corpi” e 106 “Servizi” della polizia locale dell’Emilia-Romagna nel 2025, è stata al centro dei lavori della commissione Bilancio presieduta da Annalisa Arletti durante la quale è emerso come, scorrendo i dati forniti dall’Anci, negli ultimi anni il numero degli agenti di polizia locale in Emilia-Romagna sia rimasto stabili a fronte di un calo di oltre 11.000 unità a livello nazionale a partire dal 2015 a oggi. 

Ad aprire i lavori è stata la presidente Arletti che ha ringraziato le donne e gli uomini della polizia locale per il loro lavoro, evidenziando come, negli anni, la loro attività abbia assunto una complessità notevole. 

Unanime l’apprezzamento delle forze politiche per il lavoro delle donne e degli uomini in divisa in forze agli Enti locali. Per il centrosinistra, numeri e progetti confermano la bontà degli interventi organizzati dalla Regione con l’obiettivo di non limitarsi alla repressione dei fenomeni illegali, ma con un forte impegno di educazione civica, specie verso i giovani. Diverso l’approccio del centrodestra, che chiede a viale Aldo Moro più impegno nel garantire la sicurezza dei cittadini a partire dalla richiesta di potenziare la dotazione di taser per gli operatori della Polizia Locale. 

I numeri 

Poco meno di 650mila richieste di intervento, sanzionate 3.052.614 violazioni amministrative, di cui 2.180.388 non riferite alla sosta dei veicoli,184 arresti, 6.559 patenti ritirate, 12.009 veicoli sequestrati, recuperati 656 veicoli oggetto di furto. Gli incidenti stradali rilevati nel corso del 2025 sono stati complessivamente 25.627, con 13.354 feriti e 147 morti. In dodici mesi, sono stati fermati 558.265 automobilisti di cui 51.785 sono stati sottoposti a pre-test alcool e 9.022 a etilometro, 427 a pre-test per la verifica dell’assunzione di sostanze stupefacenti e 3.613 a test per lo stesso motivo. Forte anche l’impegno sui controlli in materia edilizia, ambientale e attività commerciali, così ripartiti: 23.048 in materia di edilizia e ambiente (8.937 i casi in cui sono state accertate violazioni), 29.684 su commercio e pubblici esercizi (3.559 violazioni). 

Il materiale in dotazione alla polizia locale 

Complessivamente i comandi hanno in dotazione 1.460 autoveicoli, 130 uffici mobili, 339 motoveicoli, 53 ciclomotori, 395 biciclette, per un totale di 2.247 mezzi, 336 rilevatori di velocità, 275 rilevatori di infrazioni semaforiche, 268 etilometri, 385 pre-test per rilevare l’assunzione di alcool, 58 droni e 23 unità cinofile.  

In 49 comandi sono presenti pre-test per rilevare l’assunzione di sostanze stupefacenti, 58 sono dotati di strumenti per verificare la genuinità dei documenti, 95 hanno in dotazione il giubbotto antiproiettile, 43 il bastone estensibile e 109 lo spray antiaggressione, che è stato utilizzato in 26 episodi. Inoltre, 24 comandi hanno in dotazione un proprio sistema per il fotosegnalamento delle persone e una ventina sono dotati di celle di sicurezza. Grazie a una convenzione a livello regionale i comandi di Polizia locale possono scambiarsi strumentazioni e personale specializzato per far fronte a un più ampio numero di sfide anche senza avere ognuno ogni singola dotazione mettendo così a sistema le eccellenze di ogni comando.  

Le dichiarazioni dei consiglieri 

Fausto Gianella (FdI) ha sottolineato l’impegno della polizia locale “che sta dando risposte in questi momenti difficili per le nostre città, in situazioni davvero impegnative”. Il consigliere, in particolare, ha chiesto se potrebbe essere utile, per gli agenti, avere in dotazione il taser. Altro tema posto ha riguardato le leggi attualmente in vigore in tema di bracconaggio e di reati contro il patrimonio ittico. “Sarebbe opportuno capire, come Regione, cosa possiamo fare per migliorare la normativa”, ha affermato.  

Priamo Bocchi (FdI) ha auspicato la redazione di report differenziati anche per comandi, nelle singole città capoluogo e ha chiesto conto dei Comuni che, ad oggi, non rispettano il parametro di riferimento di un agente ogni mille abitanti.  

Alessandro Aragona (FdI) ha parlato di un’informativa “che restituisce un aspetto importante, vale a dire che gli enti locali si occupano sempre più di sicurezza urbana: il dato sull’organico che resta stabile “appare comunque negativo, soprattutto nel contesto attuale in cui le problematiche sulla sicurezza urbana interessano sempre più le nostre città. Nelle linee programmatiche della Regione Emilia-Romagna, alla polizia locale sono state dedicate non più di due o tre pagine e anche in termini di dibattito il tema non ha avuto lo sviluppo che avrebbe meritato”.  

Maria Costi (Pd) ha evidenziato come in Emilia-Romagna il numero degli agenti abbia tenuto rispetto alla media nazionale, sottolineando il corposo lavoro di presidio quotidiano svolto dalla polizia locale in ambiti diversi, dai controlli di routine alle ecomafie, fino ad arrivare ai reati legati alle maxitruffe e al gioco d’azzardo. "È molto importante il lavoro che la polizia locale fa con i giovani: non è vero che la maggior parte delle ragazze e dei ragazzi vuole delinquere, si tratta di una piccola parte che deve essere assegnata ai servizi socialmente utile e non, se minorenne, essere incarcerata", ha spiegato Costi. 

Elena Ugolini (Rete civica) ha posto il tema dei bandi di concorso, chiedendo conto di quanti posti non sono stati assegnati a seguito di questi bandi e auspicando che le selezioni possano essere rese maggiormente attrattive, unitamente ad aspetti collegati al lavoro di agente di polizia locale, come agevolazioni sulla casa, sui servizi e sui trasporti a favore degli agenti.  

Simona Lembi (Pd) ha colto l’occasione per ringraziare uomini e donne che compongono i corpi di polizia locale. “L’informativa di oggi dimostra come l’impianto della Regione, sulle politiche di sicurezza urbana, siano solide. L’attività della polizia locale è un buon mix tra azioni di carattere sanzionatorio e azioni volte alla prevenzione. In particolare, evidenzio le 15mila ore di lezione rivolte a ragazzi e ragazze delle nostre scuole e i 2000 tra operatori e operatrici addestrati per l’utilizzo del defibrillatore. Altro aspetto non meno importante è la grande presenza di donne, che rappresenta il 40% dell’organico”, ha concluso Lembi sottolineando come "non è vero come dice la destra che la polizia locale serve solo a fare cassa. Mi ha molto colpito il dato relativo alle ore di formazione rivolte ai giovani, il numero di sale per colloqui per vittime e il fatto che in Emilia-Romagna non c'è stata un'emorragia di agenti come, invece, è avvenuto nel resto d'Italia". 

Lodovico Albasi (Pd) ha chiesto soluzioni per i piccoli Comuni montani o delle aree interne: "Non è possibile – ha spiegato – che ci siano Comuni che non riescono a poter assicurare la presenza di almeno un vigile".

Ultimo aggiornamento: 28-10-2026, 16:25

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