Emergenza OSS, AISLA Palermo: quando la solidarietà diventa una presenza concreta accanto alle famiglie

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Ci sono momenti, nella vita di una persona con SLA, in cui anche un gesto semplice come uscire per fare la spesa, sbrigare una commissione o concedersi un momento per sé può diventare difficile. Per i familiari e i caregiver, infatti, l’assistenza quotidiana comporta una presenza costante, che spesso non lascia spazio nemmeno a una breve pausa. Anche allontanarsi da casa per poco tempo può trasformarsi in un problema, perché la persona assistita non può rimanere sola.

È per rispondere a questa esigenza concreta che AISLA Palermo, grazie alla Fondazione Sicilia, ha realizzato Emergenza OSS, un progetto nato con un obiettivo preciso: offrire un aiuto in più alle persone con SLA e alle loro famiglie, garantendo un sostegno qualificato nei momenti in cui il bisogno di assistenza si fa più urgente.

I numeri restituiscono con chiarezza il valore dell’iniziativa: 9 pazienti assistiti, 173 interventi domiciliari e 285 ore complessive di assistenza, erogate gratuitamente da Operatori Socio-Sanitari qualificati. Un risultato che racconta non soltanto un servizio, ma 285 ore di presenza, sollievo e vicinanza, capaci di fare la differenza nella quotidianità di chi convive con la malattia.

Rivolto ai soci di AISLA seguiti dalla sezione di Palermo, il progetto ha previsto l’assegnazione di ore aggiuntive di assistenza domiciliare attraverso la figura dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS). Un supporto pensato per rispondere ai bisogni delle famiglie e offrire ai caregiver la possibilità di ritagliarsi uno spazio personale, affrontare un impegno lavorativo o semplicemente dedicare del tempo a sé stessi, con la tranquillità di sapere che il proprio caro è in mani qualificate.

Perché la SLA non coinvolge soltanto la persona che riceve la diagnosi, ma attraversa la vita di tutta la famiglia. La progressiva perdita dell’autonomia rende spesso necessario un aiuto costante anche per le attività più semplici, affidando ai familiari un carico assistenziale importante, che si intreccia con il lavoro, le responsabilità quotidiane e la vita personale. In questo contesto, garantire momenti di sollievo a chi assiste significa contribuire al benessere dell’intero nucleo familiare.

Un ringraziamento speciale va a Fondazione Sicilia, che ha creduto in questa iniziativa e ne ha sostenuto la realizzazione attraverso il proprio finanziamento. Il suo contributo ha permesso ad AISLA Palermo di trasformare un bisogno concreto in un servizio di prossimità, offrendo alle persone con SLA e ai loro familiari un sostegno prezioso. Un esempio di come la collaborazione tra realtà del territorio e istituzioni filantropiche possa generare valore sociale e risposte tangibili per chi vive una condizione di particolare fragilità.

Con la conclusione di Emergenza OSS termina un progetto, ma resta il valore concreto di quanto realizzato e, soprattutto, delle relazioni di cura costruite attraverso ogni intervento.

AISLA Palermo conferma così il proprio impegno a essere un punto di riferimento per le persone con SLA e per i loro familiari, promuovendo un modello di assistenza che riconosca la centralità della persona, il valore della continuità assistenziale e il diritto delle famiglie a non sentirsi sole.

Perché prendersi cura di una persona con SLA significa anche prendersi cura di chi le sta accanto ogni giorno. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il valore di Emergenza OSS: trasformare la solidarietà in un aiuto concreto, capace di arrivare direttamente nelle case e nella vita delle famiglie.

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Elisa Longo