Costruisce relazioni; esaudisce desideri; arricchisce chi riceve e chi dona; è capace di raccontare storie indimenticabili di vita vera. Tutto questo è l’Adozione a Distanza di Ai.Bi. Amici dei Bambini

È un regalo che cambia (almeno) due vite alla volta, lo scriviamo da tempo: la forza dei legami nell’Adozione a Distanza sta proprio nella relazione, anche se geograficamente distante e apparentemente inesistente solo perché non alimentata da una conoscenza pregressa.

Un’amicizia inaspettata

C’è invece un filo invisibile che ha unito le persone che sostengono i progetti di Ai.Bi. Amici dei Bambini alle storie dei tanti bambini e bambine sostenuti a distanza in ogni angolo del mondo. È il filo di un’amicizia semplice, fatta di notizie, scambi, lettere, traguardi raggiunti insieme che in tantissimi avete letto, condiviso e vissuto con una partecipazione profonda dagli spazi di questa testata online e dei social media. Un’amicizia che in molti casi si è trasformata in un legame duraturo di affetto: è qualcosa che non accade sempre, ma quando succede vive a lungo.

L’Adozione a Distanza cambia gli scenari

Da sempre Ai.Bi. sa che L’Adozione a Distanza non è mai una semplice donazione: è un incontro che trasforma la vita di chi riceve, ma anche di chi dona. È sapere che un bambino in Ucraina, nella Repubblica Democratica del Congo o in Sud America può studiare, sorridere, partecipare a un campus estivo e costruire il proprio futuro sapendo di non essere solo. E per un sostenitore o una sostenitrice, significa veder crescere un sogno e far parte di un cambiamento concreto, in momenti in cui l’indifferenza di molti si trincera dietro la sfiducia verso la solidarietà.
Le storie che abbiamo raccontato finora mostrano l’esatto contrario: da un lato storie forti e impattanti, dall’altro una comunità di sostenitori e sostenitrici capaci di mostrare il volto di un legame di amicizia con bambine e bambini spesso privi di legami familiari.

Tante storie da raccontare

È il caso della storia di Anton, 11 anni: aveva espresso il desiderio di poter partecipare a un campus estivo, desiderio che si è avverato per una donazione extra effettuata dal suo sostenitore, con il quale intratteneva una comunicazione regolare da tempo e una sincera amicizia.
O come non ricordare la storia del piccolo Koffi, che proprio grazie a un SAD ha potuto essere curato e ricevere sedute di fisioterapia dopo un delicato intervento ortopedico alle gambe.
E ancora: nonna e nipoti organizzano una mostra di disegni e manufatti, con una raccolta fondi, per sostenere i bambini degli istituti in Africa.

Un perfetto regalo di Natale

Queste e altre storie, pubblicate sul sito di Ai.Bi. e su AiBiNews, con un effetto domino hanno generato fiducia in altri nuovi sostenitori e sostenitrici che si sono avvicinati ad Ai.Bi. per accompagnare uno o più bambini in fragilità familiare.
In vista di questo Natale, questo legame può diventare il regalo più bello. Scegliere di donare un’Adozione a Distanza – per sé, per la propria famiglia, per gli amici o come scelta di valore per i regali aziendali di un’impresa – significa trasformare un gesto d’affetto in un progetto di vita che dura 365 giorni all’anno.

A cura dello staff di Adozione a Distanza