Smart Products & Industrial Solutions
Whitepaper
Novembre 6, 2026
Sono sei le normative UE, tra i regolamenti già applicabili e quelli da applicare entro il 2027, che richiedono ai produttori di macchinari connessi e a tutti gli altri soggetti coinvolti nella catena di fornitura di verificare la propria conformità in tema di dati, cybersicurezza, intelligenza artificiale e responsabilità.
Per aiutare le imprese a orientarsi tra gli adempimenti, lo studio legale Osborne Clarke e il centro di innovazione digitale Cefriel hanno realizzato l’Instant Paper “Nuova regolamentazione digitale di prodotto, tra accesso ai dati e sicurezza” – a firma di Gianluigi Marino, Partner di Osborne Clarke, Antonio Racano, Senior Associate di Osborne Clarke e Nadia Scandelli, Smart Products & Industrial Solutions Business Line Manager di Cefriel – che fornisce una guida sintetica, chiara ed esemplificativa per l’adeguamento al nuovo quadro europeo in materia di regolamentazione digitale di prodotto.
Come e quando adeguarsi
Le norme interessano trasversalmente i dati generati dai prodotti, la sicurezza (sia in senso tradizionale sia cybersicurezza) degli stessi, l’eventuale impiego di sistemi di Intelligenza Artificiale e i profili di responsabilità da prodotto difettoso. Le attività necessarie alla compliance devono quindi partire da un’analisi di prodotto che verifichi lo stato di conformità complessiva rispetto al quadro normativo europeo.
Normative e scadenze in sintesi
Il Data Act – già applicabile dal 12 settembre 2025 – richiede ai titolari dei dati, generalmente i fabbricanti di prodotti connessi, di rendere accessibili all’utente i dati generati dal prodotto o dai servizi correlati in un formato strutturato e leggibile automaticamente. Dal 12 settembre 2026, inoltre, si applica l’obbligo di progettazione dei prodotti connessi in maniera tale che i dati siano accessibili per impostazione predefinita. Il Cyber Resilience Act – CRA – pienamente applicabile dall’11 dicembre 2027 – introduce requisiti di cybersicurezza per i “prodotti con elementi digitali” (hardware, software e relative soluzioni di elaborazioni dati da remoto). L’AI Act – applicabile progressivamente da febbraio 2025 – classifica i sistemi di Intelligenza Artificiale in base al rischio. Gli obblighi di conformità per i sistemi AI ad alto rischio hanno come data chiave il 2 dicembre 2027. Dal 20 gennaio 2027 sarà applicabile anche il nuovo Regolamento Macchine, che sostituisce la Direttiva 2006/42/CE, introducendo requisiti specifici per macchinari e componenti di sicurezza.
4 casi d’uso: come gestire il quadro normativo con una visione olistica
Le diverse normative non possono essere applicate in modo isolato, perché uno stesso prodotto può interessare contemporaneamente più ambiti di adeguamento. Occorre quindi farsi guidare da una visione olistica nella gestione dei vari casi d’uso per riuscire a presidiarne tutti gli aspetti di compliance.
Per comprendere come le nuove regole si traducano nella pratica, il Paper illustra quattro casi d’uso esemplificativi: una macchina connessa che invia dati a piattaforme remote per suggerire interventi di manutenzione, un sistema di computer vision che assiste l’operatore nell’individuazione di difetti, una rete di sensori intelligenti che raccoglie informazioni sul funzionamento degli impianti, un aggiornamento software che introduce una nuova funzionalità.
Ciascuno scenario implica l’adeguamento a più normative, perché coinvolge contemporaneamente un insieme di requisiti diversi: accesso e condivisione dei dati, protezione di sensori, gateway, software, connessioni e cloud, trasparenza degli algoritmi, gestione delle responsabilità lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, analisi per comprendere se cambia il rischio o la finalità prevista del prodotto.
Autore:
Nadia Scandelli
Smart Products & Industrial Solutions Business Line Manager, Cefriel
Gianluigi Marino
Partner di Osborne Clarke
Antonio Racano
Senior Associate di Osborne Clarke