La Fondazione con il Sud ha festeggiato il suo ventesimo compleanno a Napoli con l’evento “Sud Vivo. 20 anni con il Sud” alla presenza del Presidente della Repubblica.
L’incontro si è svolto nel suggestivo Complesso monumentale Donnaregina, e ha rappresentato una tappa significativa della campagna di comunicazione partecipativa “Sud Vivo” per favorire un cambio di prospettiva: passare dal racconto della rassegnazione a quello della possibilità, rivolgendosi da una parte a decisori pubblici e privati e, dall’altra, mettendo in rete idee, esperienze e storie di rigenerazione dei territori, affinché “nascere, restare, tornare, arrivare” al Sud sia ancora una scelta possibile.
L’evento è iniziato con l’esibizione dell’Orchestra del mare “Tornaccantà”, progetto sociale di formazione musicale napoletana per i giovani della città, che ha accolto l’ingresso del Presidente della Repubblica con l’inno nazionale. Gli strumenti musicali utilizzati dai giovani musicisti sono costruiti dai detenuti delle carceri italiane di Opera, Monza e Secondigliano utilizzando il legno recuperato dai barconi dei migranti naufragati nel Mar Mediterraneo, all’interno del progetto “Metamorfosi” della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti.
Nel corso della mattinata, sono stati presentati al Presidente della Repubblica i risultati dell’indagine “Gli italiani e lo spopolamento… Non solo al Sud”, condotta dall’Istituto Demopolis per la Fondazione con il Sud, dalla quale emerge la crescente preoccupazione degli italiani per lo spopolamento in atto in diverse aree del Paese e soprattutto al Sud, e il “Report Sud Vivo”, non un focus tradizionale sul tema dello spopolamento ma un testo corale sulla rigenerazione al Sud, in cui i linguaggi della ricerca, dell’azione sociale e della comunicazione si intrecciano per immortalare il fenomeno da punti di vista diversi. Sono state presentate alcune testimonianze dirette di rigenerazione di comunità e territori presenti nel Report, comprese le esperienze delle cooperative La Paranza e La Sorte attive tra il Centro storico e il Rione Sanità di Napoli e che danno lavoro a 130 giovani, rappresentate nel finale sul palco dai “frutti di questo cammino” fatto di restanza.
Il Presidente della Repubblica al termine dell’incontro, nonostante da protocollo non fosse previsto il suo intervento, ha voluto prendere parola e lanciare un potente messaggio: “Chi nasce nel Meridione possa scegliere di restarvi”.
In particolare il Presidente Sergio Mattarella ha voluto “ringraziare per quel che abbiamo ascoltato questa mattina. Ci è stato presentato un ampio ventaglio di esperienze e iniziative, intorno all’Acri e intorno al Terzo settore, che hanno promosso e sviluppato iniziative e prospettive concretamente definite, concretamente percorse, perché – come dicono i “quattro verbi” della Fondazione, così chiaramente indicati – chi nasce nel Meridione possa scegliere liberamente di restarvi, possa tornarvi se ha fatto esperienza altrove e possa allora aggiungersi chi viene da fuori, per arrivare nel Meridione. È questa, d’altronde, una chiave di sviluppo dell’intero Paese, interesse nazionale dell’Italia; quanti lavorano a questo scopo svolgono un compito prezioso nella vita della nostra comunità nazionale. Per questo ringrazio il Presidente della “Fondazione con il Sud” per quanto ha fatto in questi 20 anni, attraverso l’impegno di tante persone che hanno dispiegato, con grande generosità e passione, impegno. Grazie per quanto fate, grazie per quanto ci avete esposto, detto e presentato”.
Il Presidente della Fondazione con il Sud Stefano Consiglio nel suo intervento finale prima del saluto del Presidente della Repubblica, oltre ai “numeri” di questi vent’anni “con il Sud” insieme alle fondazioni e al Terzo settore si è soffermato sul fenomeno dello spopolamento, della denatalità e dell’invecchiamento. “I modi per affrontare il problema sono sostanzialmente due: il modello competitivo in cui ognuno cerca di strappare risorse e popolazione ai propri vicini ed il modello collaborativo della “coesione nazionale” in cui si cercano di valorizzare tutti i territori. In questa sfida la filantropia può svolgere un ruolo di primo piano. La filantropia italiana vale quasi due miliardi di euro l’anno: è una risorsa preziosa per il Paese, che però deve avere la capacità di andare anche dove i problemi sono più significativi. Per le fondazioni italiane, sostenere la rigenerazione demografica non è solo un gesto di generosità e solidarietà, è investire nella tenuta dell’intero Paese. Nel 2025 la Fondazione con il Sud ha lanciato l’iniziativa “Riabitare il Sud”, la risposta è andata ben oltre le attese: abbiamo ricevuto 57 candidature da più di 200 ETS insieme a circa 280 piccoli comuni. Abbiamo avuto una prova inconfutabile che le comunità sud non intendono arrendersi allo spopolamento e sono in azione per costruire un futuro possibile basato sulla collaborazione tra pubblico e privato. Abbiamo però potuto sostenere solo 4 di queste 57 candidature. Restano oltre cinquanta territori che hanno costruito una rete, elaborato una proposta ma che non siamo riusciti a supportare per carenza di risorse. È un patrimonio di progettazione, di speranza e di voglia di sviluppo che rischia di disperdersi e non possiamo permettercelo. Abbiamo un obiettivo: lavorare per realizzare un’iniziativa di coesione nazionale, per stare al fianco delle comunità che lottano contro lo spopolamento ed a cui finora non siamo riusciti a dare una mano. Credo che sia nell’interesse di tutta la nazione e non solo del sud e siamo sicuri di poter avere al nostro fianco le fondazioni di origine bancaria e le fondazioni di impresa e di famiglia”.
Oltre ai saluti istituzionali del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi; del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico e dell’Arcivescovo di Napoli, Card. Domenico Battaglia, all’incontro sono intervenuti anche il presidente di Acri, Giovanni Azzone; il portavoce del Forum del Terzo Settore, Giancarlo Moretti, il Responsabile Comunicazione della Fondazione Fabrizio Minnella che ha presentato la campagna Sud Vivo, Francesco Izzo, docente universitario e curatore del Report Sud Vivo, Claudia Fauzia di Patto x Restare; Elio Dongiovanni di Cime di rapa e Susy Galeone della cooperativa sociale La Paranza.
Al termine dell’incontro con il Presidente della Repubblica, nel pomeriggio si è svolto il press tour con un gruppo di giornalisti accreditati accompagnati dalla Fondazione con il Sud insieme ai giovani delle cooperative La Sorte e La Paranza nei luoghi simbolo della rigenerazione sociale ed economica avvenuta nel quartiere a partire dal 2006, ascoltando le testimonianze dirette dei ragazzi e ragazze delle cooperative che hanno raccontato le loro storie di “restanza” al Sud.
Per maggiori informazioni, per aderire alla campagna Sud Vivo e condividere la propria storia di rigenerazione, è possibile visitare il sito www.sudvivo.it