Relazione del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini – Assemblea annuale 18 settembre 2024 (breve sintesi)
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel suo discorso all’Assemblea annuale, ha sottolineato la necessità di scelte coraggiose per affrontare le sfide economiche e industriali del Paese e dell’Europa. Ha ribadito che gli imprenditori sono pronti a fare la loro parte, nonostante le difficoltà, e ha elogiato il governo per il mantenimento dei conti pubblici.
Orsini ha insistito sull’urgenza di un piano strutturale di bilancio che includa riforme e investimenti necessari per sostenere Industria 5.0 e le filiere strategiche, avvertendo che senza tali misure l’Italia rischia un passo indietro.
Confindustria proporrà misure per semplificare la burocrazia e introdurre agevolazioni fiscali, come l’abolizione dell’Irap e l’introduzione di un’aliquota premiale sull’Ires per gli utili reinvestiti.
Orsini ha anche criticato l’Europa per la sua politica ambientale, ritenendo che il Green Deal metta a rischio l’industria, soprattutto nel settore dell’automotive, dove ha evidenziato come l’Italia stia “regalando” il mercato dell’auto elettrica alla Cina. Ha chiesto quindi una politica industriale europea più solida e una decarbonizzazione realistica.
Sul tema delle retribuzioni, Orsini ha difeso la contrattazione collettiva rispetto al salario minimo legale, chiedendo un’azione comune per risolvere i problemi dei salari incongrui e delle irregolarità contributive. Ha concluso sottolineando l’importanza di aumentare la produttività come strumento per migliorare il PIL e il tenore di vita, evidenziando la crescente differenza con la Germania.
In ultimo, ha espresso apprezzamento per il rapporto Draghi, che ha riportato con completezza le istanze delle imprese europee e ha ribadito la necessità di una maggiore collaborazione tra governo e istituzioni europee.