Roadpol, Prefetto Cortese: l’obiettivo “zero vittime” entro il 2050

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Paolo Petrucci, redazione giornalistica di Roma Servizi per la Mobilità.

Pubblicato il: 24/10/2024 - Aggiornato il: 24/10/2024

Cortese: “Collaborazione internazionale pilastro per traguardo”

Contrasto alla guida in stato di ebbrezza, spesso aggravata da stupefacenti, di chi si trova al volante troppe volte con una scarsa conoscenza delle normative del codice della strada (a partire dal ritiro della patente) e delle conseguenze anche sul profilo penale. Uno stato di alterazione che comporta altissimi rischi per l'incidentalità e la mortalità. Condizioni diffuse nelle fasce di età giovanile.
Anche quest'anno nel mese di settembre, in Europa, l'obiettivo della campagna Roadpol Safety Days, è stato quello di far aumentare la consapevolezza sul fenomeno della incidentalità e dei suoi rischi più gravi, richiamando l'attenzione degli utenti della strada sulla necessità di allinearsi all'obiettivo europeo della riduzione del 50% del numero di vittime sulle strade per il 2030. La campagna è promossa dal Network europeo delle Polizie stradali Roadpol - European Roads Policing Network e con il supporto di Dg - Move Direzione generale Trasporti della Commissione Europea.

Sul tema il Direttore Centrale per la Polizia stradale, ferroviaria e per i Reparti speciali della Polizia di Stato Prefetto Renato Cortese osserva: “La collaborazione internazionale è uno dei pilastri fondamentali per raggiungere questo traguardo e Roadpol rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per il coordinamento delle attività di controllo e di prevenzione, per lo scambio di best practices tra le diverse realtà nazionali e per lo sviluppo di strumenti comuni diretti a creare una vera e propria cultura della sicurezza stradale per il raggiungimento, entro il 2050, dell’obiettivo “zero vittime” sulle strade europee”.

Quest'anno la strategia di contrasto si è concentrata sui comportamenti aggressivi verso altri conducenti. Ad esempio, repentini cambi di corsia, la manovra di tagliare la strada, l'uso incontrollato di freni e clacson, ma anche urla, gesticolazione sino ad arrivare alle corse clandestine. Tutte le forme della cosiddetta rabbia stradale. La campagna 2024 si è rivolta principalmente alla fascia d'età 18-30. In Italia, l'iniziativa è stata promossa e condotta dalla Polizia di Stato che, attraverso la Stradale, ha attivato nel mese di settembre servizi di prevenzione e contrasto. Nel Lazio, in soli tre giorni di attività capillare della Stradale nella settimana dal 16 al 22 settembre per il contrasto all'alta velocità e per le verifiche sui sistemi di protezione e di ritenuta, sono stati attivati 76 posti di controllo e 152 pattuglie (in tutte le province del Lazio) con l'esito di 2516 veicoli controllati e 1092
contravvenzioni di cui 36 per eccesso di velocità, 183 per sistemi di ritenuta, 53 per utilizzo improprio del cellulare. In tutto sono state ritirate 75 patenti e decurtati 3696 punti. Le Polizie stradali europee di Roadpol (la Polizia Stradale italiana detiene la Presidenza onoraria) si sono poi riunite dall'8 all'11 ottobre a Fiuggi per un nuovo confronto sulle strategie più avanzate, per definire gli obiettivi comuni per contrastare le condotte di guida rischiose.

Una rete di cooperazione
tra le Polizie stradali UE

Roadpol è una rete di cooperazione tra le Polizie stradali europee alla quale, tranne Grecia e Slovacchia, aderiscono  tutti i Paesi Membri, oltre alla Svizzera, la Serbia, la Turchia ed in qualità di osservatore la Polizia dell'Emirato di  Dubai (Emirati Arabi Uniti). Nata sotto l'egida dell'Unione Europea, l'organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa  tra le Polizie Stradali europee per ridurre il numero di vittime sulla strada e di incidenti stradali, in adesione al Piano d'Azione  europeo 2021-2030. L'attività si svolge attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e con campagne 'tematiche'  in tutta Europa all'interno di specifiche aree strategiche. L'obiettivo è quello di aumentare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando  l'attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte. Quest'anno, nel corso della annuale Settimana Europea della Mobilità, si è rinnovato l'appuntamento con "safety days", la campagna di prevenzione  che ha l'obiettivo di raggiungere lo "zero", in termini di numero di vittime, almeno per un singolo giorno. "Il 18 settembre (giorno di verifica della campagna) tutti i partecipanti hanno segnalato zero vittime o un numero notevolmente inferiore alla media",  spiegano da Roadpol. I 12 Paesi dove sono risultati "zero-vittime" sono stati Austria, Bulgaria, Croazia, Cipro, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Macedonia del Nord e Portogallo, un esito uguale a quello  della campagna di un anno fa. In totale, in quella giornata sono stati segnalati 38 decessi in tutto il continente, con un aumento dell'11% rispetto al 2023. 
La cifra indica un calo del 30% rispetto alla media giornaliera delle 55 vittime di incidenti stradali, di solito riscontrati  sulle strade dell'Unione europea,  secondo le statistiche pubblicate dalla Commissione di Bruxelles. 

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