Altri esempi di targhe infamanti e adesivi punitivi nel mondo
Questa misura non è l’unico caso in cui le autorità hanno preso strade (letteralmente) creative per garantire la sicurezza stradale. Ecco alcuni altri casi curiosi legati al Codice della Strada:
Le targhe rosse dell’Ohio
Anche l’Ohio adottò una misura simile negli anni 2000, introducendo targhe rosse per i conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza.
Questo sistema obbligava i conducenti con un passato di alcol al volante a utilizzare targhe rosse al posto di quelle standard, rendendoli immediatamente identificabili sia dalla polizia che dagli altri automobilisti.
Il simbolo era un segnale pubblico di trasgressione, che fungeva da deterrente contro le recidive.
La ventosa anti-parcheggio selvaggio in Cina
In Cina, una delle soluzioni più recenti e insolite per contrastare il parcheggio selvaggio è l’uso di una ventosa gigante, applicata direttamente sul parabrezza delle auto che parcheggiano in modo irregolare.
Questa ventosa riporta la frase “Sono parcheggiato in un luogo illegale” e può essere rimossa solo dalle autorità, costringendo il conducente a presentarsi per pagare la multa.
Questo sistema non solo rende pubblica la violazione, ma è anche un grande fastidio per il conducente, che non può rimuovere facilmente l’adesivo e deve affrontare la sanzione.
Questo esempio mostra come la vergogna pubblica e l’inconveniente pratico possano lavorare insieme per modificare i comportamenti degli automobilisti.
Adesivi per parcheggio abusivo in Russia
In Russia, il movimento StopKham (letteralmente “Stop alla maleducazione”) è noto per la sua battaglia contro i parcheggi selvaggi. Il movimento è nato nel 2010 come parte di un’iniziativa per combattere le infrazioni stradali e i comportamenti maleducati alla guida.
Gli attivisti del gruppo agiscono in modo diretto: quando individuano un’auto parcheggiata in maniera irregolare, applicano sul parabrezza un adesivo gigante con la scritta “Non me ne frega niente di nessuno, parcheggio dove mi pare”.
Le azioni del movimento vengono filmate e pubblicate su YouTube, aumentando l’esposizione pubblica e la pressione sociale sui trasgressori.
Nonostante le controversie sul loro metodo, StopKham ha attirato molta attenzione, sia in Russia che all’estero, portando un certo cambiamento nei comportamenti degli automobilisti.