La collezione del museo si arricchisce di un prezioso lascito: 128 oggetti in peltro donati dagli eredi di Attilio Bonci, illustre studioso della storia del peltro piemontese. Questo straordinario insieme di manufatti, risalenti al Settecento e all’Ottocento, offre uno spaccato autentico della vita quotidiana dell’epoca, spaziando dagli eleganti servizi da tavola agli accessori per la casa. Tra i pezzi più rappresentativi si trovano piatti, candelieri, teiere, calamai e persino strumenti medici come grandi siringhe e accessori per clisteri.
Una selezione curata di questi oggetti è ora esposta nel suggestivo Gabinetto Cinese, al primo piano di Palazzo Madama, dove il percorso espositivo valorizza sia i materiali che la funzione di ciascun pezzo. Questi manufatti, comuni tanto nelle case contadine quanto nelle dimore nobiliari, erano apprezzati per la loro praticità: il peltro, con la sua lucentezza simile all’argento ma più resistente all’ossidazione, si rivelava ideale per stoviglie e contenitori destinati agli alimenti.
L’approfondita conoscenza del peltro piemontese che oggi possediamo è il frutto delle ricerche appassionate di Attilio Bonci (Lanzo Torinese, 1942 – 2022). Le sue indagini hanno permesso di ricostruire l’identità dei peltrai locali e le dinamiche delle loro botteghe, grazie all’analisi dei punzoni di controllo e ai documenti storici.
L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del museo:
Intero: € 10,00 | Ridotto: € 8,00
Gratuito per i possessori di Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card.
Per maggiori informazioni, visita la pagina dedicata alla mostra: Peltri a Torino. La donazione di Attilio Bonci .