La povertà in Italia continua a crescere senza sosta, come confermato dal rapporto ISTAT “Reddito e Condizioni di Vita” relativo agli anni 2023-2024. I dati emersi sono allarmanti, con un incremento del rischio di povertà e di esclusione sociale che coinvolge circa 13,5 milioni di italiani, pari al 23,1% della popolazione. Nonostante le misure in atto, le difficoltà economiche non sembrano diminuire, e le disuguaglianze territoriali restano fortemente evidenti e sono in netto peggioramento, con il Mezzogiorno che vede una percentuale di cittadini a rischio povertà o esclusione sociale che sale al 39,2% nel 2024, mentre nel Nord-Est questa cifra si attesta all’11,2%. Inoltre, le famiglie del Sud si trovano ad affrontare una realtà economica ancora più difficile, con un reddito medio inferiore di circa 10.000 euro rispetto al Nord.
Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha dichiarato: “Crescono le disuguaglianze in Italia al punto che il Sud sta vivendo una situazione economica insostenibile, aggravata dal caro-energia che colpisce maggiormente le famiglie numerose e a reddito medio-basso. Chiediamo al governo di istituire i ‘consumi di cittadinanza’, ossia una quota minima di beni e servizi, dai prodotti alimentari alle forniture energetiche, da garantire alle famiglie più fragili e in difficoltà, per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze.”
Il carrello della spesa sempre più pesante, ma sempre più vuoto
Anche Assoutenti condivide l’allarme riguardo alla crescente povertà e all’impatto che essa ha sulle famiglie italiane. “Il carrello della spesa è sempre più pesante, ma sempre più vuoto. I prezzi dei prodotti alimentari aumentano, ma gli stipendi restano gli stessi! I consumatori si ritrovano a fare scelte sempre più difficili, riducendo l’acquisto di prodotti freschi e privilegiando i discount alimentari. Alcuni ci raccontano che fanno ‘turismo da supermercato’, rincorrendo le offerte dei volantini su diversi tipi di prodotti. Ormai fare la spesa è diventata un’impresa!” afferma Maria Alliney, Segretario Generale di Assoutenti.
La situazione è particolarmente critica per le famiglie con più di due figli e per gli anziani soli, che sono tra i gruppi più esposti al rischio di povertà. Infatti, il rapporto Istat rivela che il 34,8% delle famiglie con almeno tre figli e il 29,5% degli anziani over 65 che vivono da soli sono a rischio povertà, con un preoccupante aumento rispetto al 2023. Le misure di supporto attuali non sembrano essere sufficienti a rispondere a queste esigenze urgenti.
Povertà lavorativa: quando il lavoro non basta
Un altro dato che preoccupa riguarda la cosiddetta “povertà lavorativa”. Nel 2024, il 10,3% degli occupati tra i 18 e i 64 anni è a rischio povertà, un dato che segnala come avere un impiego non garantisca più una condizione economica sufficiente a evitare la povertà. Questo fenomeno è particolarmente grave, poiché il lavoro dovrebbe essere uno strumento di protezione contro la povertà.
Come sottolineato da Assoutenti, la povertà lavorativa deve essere affrontata con politiche salariali adeguate e interventi che rinforzino il potere d’acquisto dei lavoratori, in particolare quelli con contratti precari o a tempo parziale, che sono i più vulnerabili.
La risposta di Assoutenti: un impegno continuo contro la povertà
Assoutenti è al fianco dei consumatori in difficoltà, impegnandosi a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla gravità della situazione. L’associazione continua a monitorare la condizione economica delle famiglie italiane, offrendo supporto tramite i propri sportelli e promuovendo iniziative che possano garantire un reale miglioramento della condizione sociale ed economica.
Il nostro impegno è quello di lavorare per un Paese in cui ogni cittadino possa vivere con dignità, senza dover lottare quotidianamente per soddisfare le necessità di base. Non possiamo accettare che, nonostante gli sforzi, sempre più italiani siano costretti a vivere in condizioni di povertà. Il miglioramento della condizione economica del Paese non può essere rimandato: è urgente un intervento deciso per rispondere alle crescenti difficoltà che i consumatori italiani si trovano a fronteggiare ogni giorno.